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Attualità
Raccolta benefica

Da Costigliole asciugamani e termometri pediatrici in dono all’ospedale Sant’Anna di Torino

L’iniziativa rivolta al reparto di Terapia Intensiva Neonatale Ospedale è nata dall’interessamento dei costigliolesi Ketty Cavanna e Simone Solaro, genitori della piccola Anna

Cento asciugamani e una ventina di termometri pediatrici. È la donazione al reparto di Terapia Intensiva Neonatale Ospedale (TINO) dell’ospedale Sant’Anna di Torino nata dall’iniziativa dei costigliolesi Ketty Cavanna e Simone Solaro, genitori della piccola Anna, sostenuti da tante persone che hanno raccolto l’appello lanciato attraverso i social.
«Conosciamo il Reparto da un anno circa, da quando nostra figlia Anna ci ha passato i primi giorni della sua vita perché prematura. Nei venti giorni di permanenza, Anna è cresciuta e noi siamo cresciuti come genitori, ma soprattutto come persone grazie all’accoglienza ed al supporto del personale della TINO, uno dei pochi reparti ospedalieri pensato anche a misura di genitori, permettendo visite ad entrambi anche in periodi complessi come quello della pandemia – raccontano Ketty e Simone – Dopo l’ansia e la tribolazione delle prime settimane, e l’avventura di scoprirsi genitori, è maturata in noi la consapevolezza che in TINO si svolge quotidianamente un lavoro straordinario, di altissimo valore medico e di grande supporto psicologico ai genitori dei piccoli ricoverati. Intorno alla TINO si muovono poi tanti volontari che offrono la propria esperienza ai neogenitori: il primo giorno, per esempio, abbiamo ricevuto un doudou fatto a mano dalle signore dell’Associazione Cuore Di Maglia, Simona “Mamma Fascia” insegna come utilizzare le fasce per portare con sé il proprio piccolo, altri genitori “senior” prestano supporto psicologico e tanti altri si attivano con donazioni e raccolte di materiale».

«Quando abbiamo letto che il reparto necessitava di asciugamani e termometri ci siamo detti che avremmo dovuto fare la nostra parte per dare un supporto concreto all’organizzazione che ci aveva aiutato così tanto da farci sentire a casa, nonostante l’ansia e la preoccupazione delle prime settimane. È bastato un semplice post sui social media, in dicembre, per ricevere un importante consenso tra le persone. Hanno risposto in tanti: amici, conoscenti, colleghi, ma anche tante persone che sono rimaste nell’anonimato colpite dalla storia di Anna». Nei giorni scorsi il materiale raccolto è stato consegnato nelle mani del dott. Farina, primario di Neonatologia e referente della Fondazione Crescere Insieme ONLUS, e dei rappresentanti della Fondazione Crescere Insieme ONLUS. «Quando la Sanità pubblica è gestita a misura d’uomo amplifica la propria efficacia e sublima la propria missione. Noi l’abbiamo vissuto e ne siamo testimoni».

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