Cerca
Close this search box.
green pass
Attualità
Pandemia

Da domani anche ad Asti sarà l’ora del “Green Pass”

Multe da 400 a 1000 euro per esercenti di locali o avventori sorpresi a non rispettare gli accessi “verificati” con il QrCode

Ci siamo. Da venerdì 6 agosto anche in Italia si potrà accedere a numerosi luoghi pubblici o locali aperti al pubblico solo presentando il “Green Pass” o effettuando un test molecolare oppure antigenico rapido, con risultato negativo, valido per 48 ore.

Il pass verde, sia in forma cartacea, sia in digitale, servirà per accedere in tutti i bar e ristoranti nei quali si intende consumare, seduti al tavolo, ma solo all’interno del locale. Servirà anche per accedere a spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive; per entrare nei musei, alle mostre o comunque nei luoghi della cultura; per accedere alle piscine (solo al coperto), centri natatori, palestre, per gli sport di squadra, centri benessere, centri termali; parchi a tema e di divertimento; sagre o fiere, convegni e congressi; centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, centri estivi e relative attività di ristorazione; sale gioco, sale scommesse, sale bingo o casinò e, infine, per accedere ai concorsi pubblici.

Come avere il “Green Pass”

Ottenere il “Green Pass” è molto semplice: è sufficiente vaccinarsi contro il Covid-19, effettuare un test con esito negativo o dimostrare di essere guariti dalla malattia. Il certificato si può ottenere attraverso l’AUTHCODE ricevuto via sms o mail, codice che può essere utilizzato (insieme ai dati della tessera sanitaria) sia sull’App Immuni oppure collegandosi al sito https://www.dgc.gov.it/web/

Controlli e sanzioni

Il Decreto Covid, che ha introdotto gli obblighi di presentazione del pass per accedere a locali e servizi, prevede multe che vanno da 400 a 1.000 euro sia a carico dell’esercente che omette di effettuare il controllo alla porta, sia del cliente sorpreso senza regolare “lasciapassare”. A esercenti recidivi potrà anche essere sospesa la licenza, mentre per i clienti, al di là della multa, non è prevista la denuncia.

In realtà ci saranno controlli su due livelli: da un lato toccherà agli esercenti, gestori di impianti, addetti alla biglietteria di musei, etc. controllare che gli utenti siano muniti del “Green Pass”, ma gli stessi utenti, oppure esercenti, potranno chiamare le forze dell’ordine nel caso ci fossero problemi nell’esibire il documento verde. E se è vero che i clienti non potranno chiedere ai ristoratori di vedere il loro “Green Pass”, ristoratori, baristi ed esercenti potranno chiedere alle persone di mostrare un documento d’identità, da associarlo al nominativo riportato sulla carta verde anche se non sono pubblici ufficiali.

I controlli sui “Green Pass” dovranno avvenire con l’applicazione “VerificaC19” scaricabile, gratuitamente, sugli smartphone Android e iOS. App che, tramite il telefonino, permette la scansione del QRCode così da poter leggere nome, cognome e data di nascita del titolare del pass e se il documento sia in corso di validità.

«Effettueremo controlli a campione, ma di per sé non cambia molto il meccanismo dei precedenti controlli anticovid – spiega il questore di Asti Sebastiano Salvo – Comunque i primi controllori del “Green Pass” saranno proprio gli esercenti indicati dal decreto».

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Le principali notizie di Asti e provincia direttamente su WhatsApp. Iscriviti al canale gratuito de La Nuova Provincia cliccando sul seguente link

Scopri inoltre:

Edizione digitale