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Dal Monferrato si vede il mare di Genova e forse anche la Corsica

Una giornata o un week end di relax passeggiando tra boschi e vigne, attraversando torrenti e dighe, respirando i profumi dell’autunno e godendo dei sapori della cucina… tra funghi e tartufi

Tour per il Monferrato alla ricerca del… mare

Questa settimana vi proponiamo una gita fuori porta, siamo nell’Ovadese, in mezzo alla natura incontaminata e poco conosciuta dal grande pubblico. Una giornata o un week end di relax passeggiando tra boschi e vigne, attraversando torrenti e dighe, respirando i profumi dell’autunno e godendo dei sapori della cucina… tra funghi e tartufi.

Estremo sud di Alessandria

Il vasto altopiano di Marcarolo è situato nell’area montuosa dell’Appennino Ligure-Piemontese, all’estremo sud della provincia Alessandrina, collocato geologicamente nel sistema noto come “Gruppo di Voltri”.
Il parco naturale delle Capanne di Marcarolo, istituito nel 1979, è una area naturale protetta situata in Piemonte al confine con la Liguria, ad una decina di chilometri dal Mar Ligure in linea d’aria e a metà strada tra Genova e Novi Ligure.
Il parco è compreso tra la val Lemme, la val Polcevera e la valle Stura, e rappresenta l’area verde più estesa di tutta l’area metropolitana genovese, intersezione tra le zone propriamente liguri dell’agglomerato e il retroterra metropolitano dell’Oltregiogo (ufficialmente appartenenti al Piemonte!).

I punti di arrivo

Nel Parco esistono nove punti di arrivo del traffico motorizzato e di partenza degli itinerari da percorrere a piedi, a cavallo o in mountain bike.
Ogni itinerario è quindi siglato dalla lettera corrispondente al punto di partenza e da un numero specifico.

Il periodo migliore per visitare il Parco è senza dubbio quello primaverile e autunnale; nel primo sarà facilissimo, nel corso dell’escursione, incontrare meravigliose fioriture e, con un po’ di fortuna, qualche animale.
In autunno, resterete senza dubbio incantati dalla dolcezza dei colori dei boschi di faggio, di castagno o di rovere. A patto di essere equipaggiati a dovere, anche l’inverno offre suggestive e panoramiche passeggiate ben esposte al sole, al contrario dell’estate che risulta troppo affollata e calda per stimolare il desiderio di girovagare per i nostri monti.

L’Ecomuseo di Cascina Moglioni

All’interno del Parco l’Ecomuseo di Cascina Moglioni promuove le ricerche sulla cultura materiale locale.
Ha sede in un gruppo di edifici rurali ristrutturati, che in origine costituivano il nucleo centrale di Cascina Moglioni.
Immerso in 7 ettari di terreni annessi, dispone di una stalla, di una foresteria, di un laboratorio che espone gli attrezzi agricoli di uso tradizionale, dell’officina didattica e di un percorso multimediale che introduce i visitatori alla conoscenza del territorio.
Tra le varie iniziative che vengono organizzate: laboratori teatrali e didattici, mostre fotografiche e rassegne cinematografiche dedicate alle attività agricole tipiche dell’economia locale.

Prenotazioni, tour guidati e noleggio bike: info@sistemamonferrato.it

Il Monte Tobbio

Il monte Tobbio, rispetto a tutti gli altri rilievi di questa porzione di Appennino, spicca per la grande visibilità dalla pianura antistante, dovuta ai suoi versanti spogli e particolarmente scoscesi.
Sulla cima vi è una chiesetta edificata nel 1897 e dedicata a Nostra Signora di Caravaggio. Dalla sua cima si possono scorgere sia il golfo di Genova, distante soli 18 chilometri in linea d’aria, che le colline della Langa e del Monferrato che vaste porzioni dell’arco alpino e, in giornate di eccezionale visibilità, la Corsica. “Fin da Alessandria si sente il mare” cantava Ivano Fossati, ecco di qui si vede anche!

La “dimora dell’Innominato”

In uno dei Comuni del Parco Capanne di Marcarolo ha sede un’altra curiosità legata al territorio ovadese: si tratta del castello di Casaleggio Boiro che è stato set televisivo di una versione televisiva dei “Promessi Sposi”, diretta da Sandro Bolchi, come dimora dell’Innominato. Il castello sorge isolato su di un poggio.
Si tratta di uno degli edifici monferrini più antichi; alcuni autori lo fanno risalire al X secolo. Rimaneggiamenti e ricostruzioni hanno modificato le strutture originarie; vi sono infatti aggiunte rinascimentali, come la torre tonda ed altre barocche.

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