Protezione Civile Canelli
Attualità

Dal montaggio delle tende alla distribuzione di mascherine, cibo e fieno: i tre mesi della Protezione Civile

Parla il responsabile del gruppo canellese

La prima richiesta di aiuto

L’emergenza parte con un whatsapp. Stefano Martini, del gruppo canellese di Protezione Civile, invia un messaggio ai volontari: «Occorrono autisti e volontari per montaggio tende», scrive. E’ il “via” alla lunga emergenza Covid-19 che vedrà in prima linea gli uomini e le donne della onlus che ha sede a ridosso della cassa di espansione. Percorso lungo tre mesi raccontato da chi ha vissuto i giorni della pandemia in prima linea.

«Ci siamo organizzati in fretta in quanto all’ospedale Cardinal Massaia, coordinati dalla Protezione civile di Asti, avevano bisogno di personale per montare la tenda adibita al triage – spiega il presidente Arnaldo Aceto -. Da qui siamo andati al polo sanitario di Venaria Reale e all’ospedale Oftalmico di Torino dove abbiamo montato altre tende».

Grande impegno nelle RSA della provincia

Le attività, dopo i primi momenti per far fronte all’emergenza sanitaria, sono state molte e diversificate: dal servizio di informazione ai cittadini sul corretto rispetto delle direttive alla consegna delle mascherine in collaborazione con l’amministrazione comunale di Canelli e con la Regione Piemonte. Importante il ruolo ricoperto nel sostegno alle esigenze logistiche delle rsa, luoghi dove il virus ha colpito più duramente. «Abbiamo distribuito i presidi sanitari nelle strutture del sud Astigiano, ai centri comunali occupandoci anche dell’accoglienza e accompagnamento del personale medico/sanitario giunto in supporto alla Regione Piemonte» aggiungono dal gruppo canellese.

Hanno sfamato persone e animali

Intanto, con le attività commerciali chiuse e il rallentamento dell’economia, affioravano i primi malesseri dovuti allo stato di necessità di tante famiglie. I volontari hanno battuto palmo a palmo il territorio comunale su indicazione del Comune consegnando generi alimentari a chi era in difficoltà. «Senza dimenticare – dicono – la ricerca e consegna di foraggio per gli animali del circo bloccato dall’emergenza a Castell’Alfero».

In tutto oltre 900 ore di volontariato

Tutto ciò svolto in oltre 900 ore di impegno dei volontari, in collaborazione con altre associazioni del territorio. «Ci siamo chiesti, cosa possiamo fare per renderci ulteriormente utili – continuano -. Così abbiamo aderito alla raccolta di maschere da snorkeling che gli amici della Protezione Civile di Acqui Terme hanno trasformato in maschere filtranti per il personale sanitario e in maschere da collegare ai gas medicali per i degenti Covid, ritirando e consegnando circa 150 maschere». Altra iniziava promossa dal gruppo è la raccolta fondi in favore dell’Ospedale Cardinal Massaia che ha fruttato 15 mila euro utilizzati per acquistare dispositivi di protezione per il personale sanitario.

Grazie a tutti coloro che hanno fatto donazioni

Esperienza impegnativa ma che ha fatto toccare con mano, se ancora ce ne fosse sentito il bisogno, la solidarietà. «Vogliamo ringraziare privati e aziende che hanno donato fondi, prodotti e maschere – chiosa il presidente – Sono stati tre mesi difficili per tutti, abbiamo visto il mondo con occhi diversi affrontando situazioni che non avremmo mai immaginato, sofferto per parenti e amici che sono stati contagiati da questo mostro e pianto per chi questo mostro si è portato via. L’emergenza non è ancora finita e noi volontari della protezione Civile di Canelli siamo sempre pronti a supportare la popolazione al meglio delle nostre capacità».

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