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Dalla Questura un riconoscimento al tenore Enrico Iviglia

L'artista astigiano ha ricevuto l'attestato di socio benemerito dell'Associazione Nazionale Polizia di Stato

Iviglia socio benemerito ANPS

L’ANPS (Associazione Nazionale Polizia di Stato) ha un nuovo socio benemerito. E’ il tenore astigiano Enrico Iviglia che venerdì scorso, in Questura, ha ricevuto l’attestato in occasione della cerimonia svoltasi alla presenza, tra gli altri, del Questore Alessandra Faranda Cordella e del presidente della sezione provinciale dell’associazione, Tullio Dezani, affiancato dal consiglio direttivo.
«Da quando sono presidente – spiega Dezani – ogni anno, a livello provinciale, consegniamo l’attestato di socio benemerito ad una personalità astigiana che si è distinta in un determinato campo. Nel 2018 la scelta è caduta su Enrico Iviglia che, originario di Castell’Alfero, ha dato lustro al nome di Asti nel mondo in ambito culturale, essendo un tenore che ha cantato nei teatri italiani e di numerosi Paesi esteri. Inoltre è una persona che condivide i nostri valori, in primis la vicinanza al territorio».

L’associazione

L’associazione si occupa di garantire vari servizi agli iscritti, organizzare gite sociali e partecipare a cerimonie e celebrazioni in città, come quelle in occasione del 4 Novembre. A livello provinciale conta 237 soci divisi tra poliziotti in servizio e in congedo, soci simpatizzanti, sostenitori, benemeriti e onorari (Prefetto e Questore).

Le parole di Iviglia

Accompagnato dai genitori Mario Iviglia e Teresa Pippione, il tenore ha dedicato il riconoscimento al sovrintendente Giuseppe Destefanis, mancato di recente, di cui ha ricordato la cordialità e la disponibilità.
«Nel 1999 – ha raccontato – la mia famiglia ha ospitato per alcuni mesi un bambino bielorusso. Siccome suo papà era poliziotto, ho chiesto appunto a Destefanis, che cantava con me nel Coro Polifonico Astense, di consentirci di posare in foto accanto ad alcune pattuglie, in modo che il bimbo potesse portare a casa il ricordo dei colleghi italiani del papà».
Quindi, dopo i ringraziamenti al Questore Faranda Cordella, al presidente Dezani e al socio Mimmo Mastria di Castell’Alfero, Iviglia ha intonato l’Inno d’Italia, facendo scattare i presenti sull’attenti.
«Ho provato molta emozione – ha raccontato “a posteriori” Iviglia – e sono molto contento che la mia esibizione sia stata apprezzata dai presenti».
La cerimonia di venerdì si è “incastrata” tra i vari impegni professionali e artistici del tenore. Domenica scorsa era al Teatro La Fenice di Venezia per la terza performance de La Traviata (tra gli spettatori anche il noto attore Jude Law, a Venezia per le riprese di un film), dove tornerà nelle prossime settimane per le successive rappresentazioni. Da febbraio, poi, prestigiosa trasferta in Oman con “La scala di seta” in occasione del Rossini Opera Festival.
Infine una curiosità: essendo un artista eclettico, Iviglia ha preso parte alle riprese dello spot pubblicitario del Festival di San Remo, in onda sulla Rai da inizio gennaio, in qualità di comparsa.

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