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Dalla Regione preoccupazione per la ripartenza delle scuole: “il Governo non ci dà risposte chiare e certe”

L’assessore regionale all’Istruzione denuncia la totale inadeguatezza e la mancanza di rispetto verso studenti, personale scolastico e famiglie

Nulla di fatto nell’incontro tra Governo
e Regioni per la riapertura delle scuole

Nulla di fatto nell’incontro tra Governo e Regione per definire bene le modalità legate alla riapertura delle scuole programmata per il prossimo 14 settembre. La Regione Piemonte e in particolare l’assessore all’Istruzione, non sono soddisfatti di come il governo dimostri di brancolare nel buio e non dia risposte chiare circa il comportamento da tenere per la ripartenza. L’assessore regionale all’Istruzione denuncia la totale inadeguatezza e la mancanza di rispetto verso studenti, personale scolastico e famiglie.

Il tempo stringe

Avrebbe dovuto essere la riunione decisiva e invece, anche questa volta, dall’Esecutivo romano non sono arrivate risposte, ma soltanto altri dubbi e rimandi. E il tempo stringe sempre di più. La Regione ha manifestato il proprio disappunto per questo atteggiamento incerto, poco chiaro e per la mancanza di risposte vere tramite una nota stampa nella quale si legge: “Il fatto che più inquieta e che, dalle parti di Palazzo Chigi, pare che davvero regni ancora la confusione più totale. A partire dal riparto dei docenti e del personale, passando per i banchi fino alle criticità del trasporto scolastico”.

Trasporto sugli scuolabus? Gli studenti diventano “congiunti”

Tema quest’ultimo sul quale l’assessore regionale all’istruzione ha sottolineato che si è giunti al paradosso, proponendo non soluzioni efficaci, ma a una proposta dal sapore di «mossa della disperazione», avanzata dal ministro dei Trasporti: abbiamo il problema di garantire il distanziamento sugli scuolabus? Semplice, aggiriamolo estendendo agli studenti la definizione di «congiunti» e così tiriamo una riga sull’inconveniente.

Mancanza di rispetto

“Una riga, ma con la matita blu, la vorrebbe marcare l’assessore regionale all’Istruzione – si legge nella nota stampa della Regione – che attacca duramente l’atteggiamento del governo e chiede risposte immediate. L’esponente della giunta regionale del Piemonte reputa infatti quella del governo una politica che, oltre a confermare la più totale inadeguatezza e approssimazione, rappresenta una mancanza di rispetto verso tutti: dalle istituzioni agli studenti, dalle famiglie a tutto il personale scolastico, fino ai sindaci, in prima linea per provare a mettere una pezza alle lacune romane. Si continua a brancolare nel buio, con linee guida confuse e non praticabili come quelle relative alle misure in caso di contagi sospetti – troppo macchinose e che rischiano di inchiodare l’intero sistema – e come l’assenza di soluzioni definitive per il personale.

Le mamme e i papà devono sapere

L’assessore regionale chiede a gran voce soluzioni per le mamme e i papà che lavorano e che hanno drammaticamente bisogno di certezze, per la gestione dei pre e dei post scuola e per il trasporto scolastico, che deve essere organizzato in modo da tutelare anche le famiglie più numerose che hanno figli che frequenteranno corsi con orari differenti fra loro”.

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