Cerca
Close this search box.
Dalla vigna ai cellulari per condividere i dati
Attualità

Dalla vigna ai cellulari per condividere i dati

Cosa centra l'agricoltura con gli open data del nuovo Millennio? E che cosa sono gli open data? A dare una risposta a questi quesiti ci ha pensato un convegno organizzato a Monastero Bormida

Cosa centra l'agricoltura con gli open data del nuovo Millennio? E che cosa sono gli open data? A dare una risposta a questi quesiti ci ha pensato un convegno organizzato a Monastero Bormida dall'associazione Stati Generali dell'Innovazione con il patrocinio del Comune, della Provincia di Asti e dell'associazione culturale Museo del Monastero, portando come esempio concreto il progetto "Vigneto 2.0" promosso dall'istituto agrario G. Penna di Asti in collaborazione con la Provincia.

Perché in un mondo sempre più alimentato dalla tecnologia anche l'agricoltura vuole ora scrollarsi di dosso l'immagine di settore tradizionale per eccellenza, abbracciando tecniche e strategie più moderne e legate all'utilizzo della rete, delle nuove applicazioni e delle piattaforme social. In questo panorama si inserisce il tema del "open data" (letteralmente "dati aperti"), ossia quei dati della pubblica amministrazione e non, liberamente accessibili a tutti le cui eventuali restrizioni sono l'obbligo di citare la fonte o di mantenere la banca dati sempre aperta. Come questo si inserisca nel progetto "Vigneto 2.0" è presto spiegato: in un vigneto impiantato ad hoc all'interno dei 20 ettari di terreno della scuola saranno installati speciali sensori che collegati wi-fi ad un laboratorio consentiranno di raccogliere dati in tempo reale su temperatura, umidità, percentuali di luce o piovosità e tutti quegli altri elementi che consentono di seguire la crescita della pianta e la maturazione del frutto così da poter intervenire tempestivamente in caso di anomalie o malattie.

I dati raccolti saranno poi elaborati da un computer centrale ed esaminati da tecnici i quali compileranno dei report. Le informazioni ottenute andranno a far parte di una banca dati messa in rete, a disposizione degli utenti, ossia delle aziende agricole del territorio. «Il nostro scopo è appunto questo, fare in modo che attraverso i ragazzi avvenga una vera e propria rivoluzione. In campagna i nostri agricoltori possono diventare delle sentinelle a tutti gli effetti, che comunicano dati e notizie attraverso tablet o smartphone, messi poi a disposizione per tutti gli utenti del web i quali disporranno di un quadro generale della situazione» spiega il professor Valerio Musica dell'Istituto Penna. Per il momento, è stato impiantato il vigneto e installato un traliccio con un'antenna che collega l'istituto agrario e il liceo scientifico Vercelli alla rete GARR della Provincia.

La speranza è di ottenere finanziamenti, per poter portare avanti il progetto con l'acquisto delle attrezzature necessarie come sensori o droni e di coinvolgere le aziende private sparse sulla provincia. «Ormai i "big data", la grande raccolta di dati condivisi, sono una realtà. Con questo progetto il vigneto può essere controllato a distanza, monitorato a 360 gradi. Vogliamo abituare i cittadini a comunicare le informazioni alla pubblica amministrazione così che queste possano essere elaborate e condivise con il maggior numero di persone» ha aggiunto Pasquale Volontà tecnico informatico della Provincia di Asti. Ulteriore step di "Vigneto 2.0" è quello di procedere ad una "mappatura"del territorio e delle aziende agricole così da poter realizzare una cartina interattiva della provincia, naturalmente fruibile on-line, che consenta di ricavare informazioni sullo stato di salute dei vigneti.

Lucia Pignari

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Le principali notizie di Asti e provincia direttamente su WhatsApp. Iscriviti al canale gratuito de La Nuova Provincia cliccando sul seguente link

Scopri inoltre:

Edizione digitale