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Dallo spazio alla cittadinanza onoraria di Asti
Attualità

Dallo spazio alla cittadinanza onoraria di Asti

Questa mattina Andrea Accomazzo, direttore delle operazioni planetarie dell’Agenzia Spaziale Europea, ha ricevuto l’onorificenza dalle amministrazioni comunali di Asti, Castell’Alfero e Calliano

Ottenere tre cittadinanze onorarie in un solo giorno (Asti, Calliano e Castell’Alfero) è un vero record, ma Andrea Accomazzo ha compiuto nella vita missioni ben più difficili e in luoghi dove nessun essere umano è mai arrivato. Accomazzo, con nonni originari dell’Astigiano, dove ancora vivono i genitori, è direttore delle operazioni planetarie dell‘Agenzia Spaziale Europea.

Nel suo curriculum, dopo la laurea in ingegneria aeronautica a Milano, ci sono esperienze uniche: solo qualche giorno fa ha seguito l’avventura della sonda Schiaparelli su Marte, ma prima è stato il direttore di volo di Rosetta, la sonda dell’ESA lanciata nello spazio insieme al lander Philae per studiare da vicino e atterrare sulla cometa 67P/Churyumov Gerasimenko. La missione Rosetta si è conclusa, almeno dal punto di vista operativo, il 30 settembre scorso con lo schianto della sonda sul corpo celeste.

Grazie al lungo lavoro di Accomazzo e di chi l’ha preceduto, l’ESA è riuscita a studiare, come mai si era fatto prima, la consistenza e i composti di una cometa iniziando a svelare i segreti più nascosti della genesi dell’Universo.

E’ anche per questo che Andrea Accomazzo è stato accolto, questa mattina, nella sede della Provincia di Asti, da decine di studenti delle scuole superiori. L’ingegnere è un esempio per i ragazzi che l’hanno ascoltato con attenzione mentre ripercorreva la missione Rosetta in un’interessante lectio magistralis che ha anticipato la consegna ufficiale delle tre cittadinanze onorarie.

«Rosetta è un sogno durato trent’anni – ha esordito Accomazzo che da 17 anni vive in Germania nel centro di controllo ESA non distante da Francoforte – Ma sono convinto che i grandi progetti e i sogni si realizzino con lo sforzo di tante persone e guardando a lungo termine. Forse era destino che avessi a che fare con le comete dal momento che mio nonno è nato nel 1910 al passaggio della cometa di Halley ed è morto nel 1986, al successivo passaggio».

L’idea di raggiungere una cometa e studiarla è nata, infatti, nel 1985 e ci sono voluti decenni per metterla in atto. Infatti, la sonda Rosetta, è arrivata “vicino” alla cometa 67P/Churyumov Gerasimenko nel maggio 2014, a soli 2 milioni di chilometri di distanza.

Però il lander Philae, quando avrebbe dovuto agganciarsi alla cometa, non l’ha fatto come da programma, rimbalzando sul terreno e finendo in una sorta di caverna scavata nella cometa. Ma i dati inviati, comprese le foto scattate dalla stessa Rosetta prima della discesa sul corpo celeste, serviranno agli scienziati per dare importanti risposte sull’universo fin dai primi secondi della sua formazione.

«Rosetta ha fatto sognare il grande pubblico» ha ricordato Claudio Rosmino, giornalista di Euronews prima di lasciare la parola al protagonista dell’evento.

A promuovere la triplice cittadinanza onoraria sono state le associazioni “Ali e Radici – Astigiani nel mondo” e “Comitato Papa Francesco” rappresentate rispettivamente da Mariangela Cotto, al posto della presidente Manuela Bocco Ghibaudi, e Guido Sodano.

La consegna delle cittadinanze è avvenuta alle 12.30 per mano del sindaco di Asti, Fabrizio Brignolo e dei rappresentanti delle amministrazioni di Calliano e Castell’Alfero. In cambio, Andrea Accomazzo ha donato loro una piccola riproduzione in 3D della cometa 67P/Churyumov Gerasimenko.

«Non c’è migliore insegnamento per i ragazzi che vedere una persona, partita da queste terre, raggiungere con lo studio mete per noi apparentemente irraggiungibili» ha commentato il sindaco di Asti in apertura della cerimonia.

«Sono molto riconoscente e ho sempre con me il ricordo delle vostre colline che sono bellissime – ha poi detto l’ospite – Spero presto di tornare qui insieme a mia moglie e mio figlio che non sono mai stati da queste parti».

Durante la cerimonia c’è stato tempo anche per fare le congratulazioni ad uno degli alunni presenti, Valerio Pagliarino, iscritto al Pellati di Nizza Monferrato, che ha vinto un prestigioso premio europeo per la sua invenzione, il LaserWan, una connessione internet a banda larga resa possibile grazie alle qualità del laser. «Pagliarino – ha detto Paola Malandrone dell’Ufficio Scolastico Provinciale – è una stella che brilla perché è stato capace di emergere grazie ad una sua intuizione».

Accomazzo, dopo le foto di rito, è poi ripartito per la Germania dove l’attende un lungo lavoro sulla missione ExoMars 2020 di cui Schiaparelli è stato solo il primo importante passo. Ma, prima di andare via, ha lanciato un messaggio ai ragazzi astigiani: «Studiate quello che vi piace, non fatelo solo per convenienza, sarebbe una scelta sbagliata».

Riccardo Santagati

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