Don Rodrigo Limeira
Attualità

Diocesi, un canale Telegram per rimanere in contatto con i ragazzi

A proporlo la Pastorale giovanile su idea di don Francesco Secco. Ogni giorno vengono proposti una riflessione sul Vangelo, una meditazione o uno spunto di preghiera

Canale Telegram per i giovani della Diocesi

La Pastorale giovanile della Diocesi ha creato, nei giorni scorsi, un canale sulla piattaforma digitale Telegram in cui propone ogni giorno una breve riflessione sul Vangelo, una meditazione o uno spunto di preghiera per rimanere in contatto con i ragazzi in questo periodo di emergenza sanitaria.
Il canale Telegram si chiama “Giovane, dico a te, alzati!” e il link attraverso il quale ci si può iscrivere è: t.me/PGAsti_Quaresima2020.

Le ragioni dell’iniziativa

«Ogni giorno – spiega don Rodrigo Limeira, responsabile della Pastorale giovanile – pubblichiamo un messaggio sulla Parola di Dio. Non è una chat, i ragazzi non possono commentare né interagire, ma un canale aperto tra noi e loro. La proposta è arrivata da don Francesco Secco, vice parroco della Cattedrale, ed è stata subito condivisa dai sacerdoti giovani della diocesi e coordinata dalla Pastorale giovanile».
«In questa fase nuova e imprevista della nostra vita – continua – in questo momento difficile nel quale sono richiesti dei sacrifici anche importanti (con la sospensione delle celebrazioni, dei gruppi parrocchiali, delle occasioni d’incontro e di preghiera diocesane), rischiamo che vengano meno anche il conforto e il sostegno della preghiera e della parola del Signore. L’obiettivo di questa iniziativa è rimanere in contatto con i giovani e continuare ad alimentarne la fede e la speranza. Gli strumenti digitali ci aiutano nel modo più idoneo a vivere la bellezza delle fede. E, inoltre, di accogliere e rilanciare tra i giovani la proposta diocesana di creare una rete di preghiera tra tutti i fedeli, cosicché a ciascuno sia data la possibilità di fare la sua parte. Nella preghiera infatti, pur limitati dalla distanza fisica, possiamo trovare un vincolo di unità e di condivisione».

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