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Discariche abusive nei pressi di corso Alba: dopo 5 mesi è tutto come prima (o peggio)

Ancora una volta in corso Alba, dopo strada San Carlo, ignoti hanno abbandonato rifiuti di ogni genere, anche amianto: la scoperta dello youtuber Pro Copio

Asti: lo youtuber Pro Copio torna in strada San Carlo dove aveva rinvenuto una grande discarica abusiva, eternit compreso

Ci risiamo. Sono passati 5 mesi dalla denuncia fatta dallo youtuber Pro Copio, che racconta le storie di monnezza di Asti, (quando non scopre maxi discariche abusive, come quella rinvenuta sotto il ponte del cavalcavia Giolitti), ma in corso Alba, nella zona di strada San Carlo, i rifiuti continuano ad essere abbandonati come se non più di prima.

Eternit: sepolto vivo (parte 2)

Nonostante le nostre segnalazioni e gli articoli sul giornale, chi di dovere fa finta di niente lasciando tutto li a marcire. Questo video e' la continuazione del video girato 5 mesi prima nello stesso posto. Spero che sta volta, chi di dovere faccia il suo lavoro. VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!#pro_copio #mediaset #striscialanotizia #barbaradurso #paperissimasprint2019 #tg #canale5 #rai3 #rai2 #rai1 #la7 #italia1 #rispettiamoleregole #ricordi #nostalgia #summer #restiamoacasa #iorestoacasa #coronavirus #tuttoandrabene #colcuore #report #mariadefilippi #ficarraepicone #grandefratellovip #milano #asti #PaoloDelDebbio #ficarraepiconepaginaufficiale

Pubblicato da Pro Copio PER TUTTI su Sabato 4 luglio 2020

 

C’è di tutto, come testimonia il nuovo video di denuncia pubblicato su Facebook da Pro Copio.

Quello che lo youtuber chiede, ancora una volta, è che le autorità competenti non solo intervengano per fermare i responsabili dei reati ambientali, ma impediscano il ripetersi di questi gesti incivili.

Tra eternit nascosto sotto l’erba, resti edili, vestiti, mobili, olii saturi e altri generi di rifiuti, la zona si sta trasformando in una grande discarica a cielo aperto e fa specie che, nonostante le segnalazioni e gli articoli di denuncia pubblicati fin da gennaio, il degrado continui a crescere.

E’ chiaro che la colpa va data a chi, infischiandosene delle leggi, abbandona i rifiuti dove capita, anche quelli pericolosi come l’amianto, ma se non si trova il  modo di intercettare i responsabili, c’è il rischio che l’intera zona si trasformi in una landa di immondizia con gravissimi danni all’ambiente.

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