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Attualità

Docenti, ultime nomine
ritardate dai ricorsi

Pioggia di ricorsi sull'aggiornamento delle graduatorie di istituto. Sono, queste, graduatorie legate ad una determinata scuola, costituite da docenti precari disponibili ad effettuare supplenze temporanee e per brevi periodi, tanto che sono le ultime ad essere prese in considerazione durante le procedure di nomina per l'avvio dell'anno scolastico. Nello specifico, sono divise in due elenchi: la seconda fascia, che comprende docenti con titolo…

Pioggia di ricorsi sull'aggiornamento delle graduatorie di istituto. Sono, queste, graduatorie legate ad una determinata scuola, costituite da docenti precari disponibili ad effettuare supplenze temporanee e per brevi periodi, tanto che sono le ultime ad essere prese in considerazione durante le procedure di nomina per l'avvio dell'anno scolastico. Nello specifico, sono divise in due elenchi: la seconda fascia, che comprende docenti con titolo e forniti di abiltazione ottenuta dopo la chiusura delle graduatorie ad esaurimento nel 2007; la terza fascia, che comprende supplenti che hanno il titolo ma non l'abilitazione.

I posti da assegnare tramite le graduatorie di istituto interessano tutti gli ordini di scuola e varie materie (da Lettere a Matematica), oltre al sostegno. «Siccome le graduatorie ad esaurimento sono state chiuse anni fa, dato che l'intenzione del Governo era quella di eliminarle – spiega Giuseppe Nosenzo, segretario Cisl scuola per le province di Asti e Alessandria – tutti coloro che hanno ottenuto l'abilitazione dopo quella data sono stati inseriti nella seconda fascia, che appunto fa parte della graduatoria di istituto, da cui si attinge per i posti rimasti vacanti per mancanza di candidati o, soprattutto, per quegli spezzoni di orario troppo ridotti per essere affidati alla graduatoria ad esaurimento». «Quest'anno però – continua – anche le graduatorie di istituto sono state rinnovate, dando la possibilità, a chi ne fa parte, di aggiornare i punteggi. Il problema è, a fronte della pubblicazione delle graduatorie aggiornate, molti docenti hanno lamentato errori e imprecisioni».

Ad entrare nel merito del problema Alessandro Militerno, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale. «Quest'anno le graduatorie di istituto hanno creato difficoltà in tutta Italia», ammette. «La ragione sta nel fatto che diversi docenti hanno presentato ricorso, ritenendo che i loro punteggi non fossero stati correttamente valutati. Così le scuole si trovano ora a non poter effettuare le nomine, dato che, a causa dei ricorsi, hanno a disposizione solo le graduatorie aggiornate provvisorie e non quelle definitive. O, meglio, devono decidere quale strada intraprendere per risolvere il problema: la prima prevede di correggere le graduatorie provvisorie e renderle definitive in una "lotta contro il tempo" prima dell'avvio dell'anno scolastico; la seconda prevede, invece, di effettuare le nomine sulla base delle vecchie graduatorie (quindi non aggiornate) grazie alla possibilità garantita dall'articolo 40».

«Comunque – precisa – quello che posso assicurare è che la decisione verrà presa in tempo utile per garantire l'avvio regolare delle lezioni». A questo proposito Militerno ricorda anche che le cattedre assegnate tramite le graduatorie di istituto sono una minima parte del totale e che, nella maggior parte dei casi, riguardano spezzoni di orario ridotti (inferiori alle 7 ore). Tanto che, prima di affidare gli incarichi ai supplenti, i dirigenti scolastici sondano la disponibilità degli insegnanti interni ad aumentare l'orario settimanale di cattedra (che da 18 può arrivare a 24 ore) a fronte di un incremento della retribuzione. E solo in caso negativo si affidano a docenti esterni.

Presidi, ecco
i "doppi incarichi"
Recentemente è stata poi completata la squadra dei dirigenti scolastici che hanno ottenuto il "doppio incarico" per coprire tutte quelle scuole astigiane prive di preside, sia perché lo erano già in passato (dato che da anni non viene bandito un concorso per questa mansione) sia per effetto dei pensionamenti effettivi dallo scorso 1° settembre che hanno riguardato cinque scuole cittadine. A livello di nuovi dirigenti, ad Asti il liceo classico e l'istituto Sella saranno affidati a Silvia Viscomi, proveniente dal Cuneese; e il terzo Circolo ad Alessandra Longo (Castell'Alfero).
Per quanto riguarda gli incarichi affidati a reggenza, decisi dall'Ufficio scolastico regionale sulla base delle domande di presidi già in servizio e interessati a "raddoppiare" il loro incarico, ecco i risultati delle selezioni: l'istituto Artom è andato a Patrizia Ferrero; il V circolo a Cristina Trotta; l'istituto comprensivo Jona a Maria Luisa Mosele; l'istituto comprensivo di Castelnuovo Don Bosco a Franco Calcagno; l'istituto comprensivo di Castell'Alfero a Pierluigi Pertusati; l'istituto comprensivo di Moncalvo a Ferruccio Accornero; l'istituto comprensivo di Vesime a Maria Modafferi; l'istituto comprensivo di Incisa Scapacino a Isabella Cairo; l'istituto agrario Penna a Renato Parisio; l'istituto comprensivo di Vilafranca a Luigi Cabutto, proveniente da Canale; il Cpia (formazione adulti) ad Alberto Bianchino.
«Sono stato abbastanza soddisfatto delle assegnazioni di reggenza – commenta Militerno – dato che, in molti casi, garantiscono la continuità rispetto al passato, in quanto sono stati confermati presidi che avevano già l'incarico di reggenza negli anni scorsi».

Elisa Ferrando

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