Don Bosco, un week end a casa
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Don Bosco, un week end a casa

Don Bosco ritorna sulle colline che gli hanno dato i natali, dove è cresciuto in un'atmosfera di saggezza contadina e povertà che ne ha fatto uno dei Santi sociali più amati di sempre. Dopo

Don Bosco ritorna sulle colline che gli hanno dato i natali, dove è cresciuto in un'atmosfera di saggezza contadina e povertà che ne ha fatto uno dei Santi sociali più amati di sempre. Dopo aver girato per tutto il mondo, infatti, l'urna che contiene una statua in gesso fedele riproduzione del corso del Santo con una importantissima reliquia accanto (le ossa della mano destra, quella con la quale benediceva e assolveva i peccati) finalmente torna a Castelnuovo Don Bosco, al Colle e a Capriglio. Lì dove tutto è partito. Il programma prevede l'arrivo dell'urna alle 20,15 di venerdì 24 gennaio a Castelnuovo Don Bosco sulla piazza che porta il nome del Santo dalla quale partirà la processione verso la parrocchia di Sant'Andrea, quella antica in cima alla parte storica del paese dove si terrà la messa, alle 21, presieduta dall'Ispettore dei Salesiani in Piemonte, don Stefano Martoglio.

La chiesa di Sant'Andrea contiene molte memorie del Santo: è lì che Don Bosco è stato battezzato nel 1815, lì ricevette la Prima Comunione, lì fece la prima confessione, la sua Vestizione e celebrò la sua prima messa. L'urna rimarrà a Castelnuovo anche sabato: alle 7 si terrà la prima messa, dalle 9 alle 12 incontri per gruppi, famiglie ed oratori e, alle 14,30 verrà salutata dalla popolazione nella centrale piazza Dante per proseguire verso la chiesa di San Pietro di Morialdo dove Giovannino Bosco conobbe il suo grande maestro, don Calosso, all'epoca cappellano. Nella chiesetta di San Pietro troverà i cittadini di Morialdo a salutare l'urna e ad accompagnarla, con una processione a piedi, lungo la Strada del Papa, quella che porta dalla piccola frazione castelnovese all'imponente Santuario del Colle Don Bosco, inaugurata nel 1988 in occasione della visita di Giovanni Paolo II. L'urna verrà ospitata nella basilica dove verrà vegliata da giovani e missionari salesiani e si susseguiranno funzioni e messe fino a tarda serata.

Domenica, alle 11, messa presieduta dal cardinale Severino Poletto, arcivescovo emerito di Torino e nel pomeriggio, alle 17, quella con monsignor Francesco Ravinale, vescovo di Asti. L'appuntamento conclusivo del ritorno di Don Bosco nella sua terra è per domenica sera, quando alle 20,30 l'urna sarà accolta dalla gente di Capriglio, compaesana di sua madre, Mamma Margherita. Nella chiesa parrocchiale del piccolo paese, la madre di Don Bosco ricevette i sacramenti e si sposò con Francesco Bosco. La veglia di preghiera, che seguirà al suo arrivo, sarà presieduta da monsignor Ravinale. «Don Bosco che ritorna nella sua terra ad un anno e mezzo dalle celebrazioni del bicentenario della sua nascita è un evento unico nel suo genere -commenta Giorgio Musso, sindaco di Castelnuovo- Anticipa le celebrazioni che saranno un richiamo eccezionale per il turismo religioso e per la cristianità».

Daniela Peira

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