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Attualità

Dopo gli infermieri scioperano i medici
Camici bianchi a Roma contro la legge di stabilità

Lunedì scorso gli infermieri hanno incrociato le braccia, oggi toccherà invece ai medici protestare contro la Legge di Stabilità e i tagli al Sistema Sanitario Nazionale. Nessuno sciopero in vista,

Lunedì scorso gli infermieri hanno incrociato le braccia, oggi toccherà invece ai medici protestare contro la Legge di Stabilità e i tagli al Sistema Sanitario Nazionale. Nessuno sciopero in vista, al momento è prevista solo una manifestazione a Roma organizzata dalla Funzione Pubblica di CGIL, CISL e UIL e alla quale aderirà anche una delegazione astigiana di 60 persone. Come gli infermieri, anche i medici protesteranno per il blocco dei contratti e delle assunzioni, anche se in questo ultimo caso la categoria pare meno colpita rispetto agli altri operatori sanitari.

Si chiederanno risposte per gli oltre 21 mila precari medici presenti in Italia e un'appropriata normativa sulla responsabilità professionale per evitare che in tempi di "spending review" si sprechino 10 miliardi per la medicina difensiva. La mobilitazione non interessa però solo la classe medica ma l'intero sistema pubblico, preoccupato per i tagli, il carico di lavoro e colpito dal blocco dei contratti e degli stipendi. Alla manifestazione aderirà quindi l'intero comparto sanitario ma anche i dipendenti della pubblica amministrazione, della scuola, della motorizzazione e non solo.

«Sabato delegati di FIOM e FILLEA ci accompagneranno a Roma in un gesto simbolico di solidarietà -? racconta Barbara Tinello segretario provinciale FP CGIL -? questo è un fatto eclatante: per la prima volta lavoratori del settore privato supportano la protesta dei dipendenti del settore pubblico. Ormai è stato compreso che questo accanimento contro i dipendenti pubblici si ripercuote su tutti i cittadini». Dai sindacati si sottolinea la scelta del sabato come giorno di protesta. In questo modo non verrà causato alcun disagio all'utenza dato che in questa giornata gli uffici pubblici e gli ambulatori sanitari osservano la chiusura.

l.p.

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