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Dopo il successo la proposta: ora la Fiera del Tartufo di Canelli diventi nazionale

E’ soddisfatto Giovanni Bocchino, assessore a manifestazioni e turismo, al termine di un tour de force che lo ha impegnato per tutto il weekend. "Abbiamo sconfitto anche le cassandre del meteo"

La Fiera del tartufo di Canelli diventi nazionale

Fiera del Tartufo, anno zero. «Manifestazione che ha dimostrato, ancora una volta, la sua forte vocazione territoriale, capace di farsi apprezzare da un turismo d’elite sempre più in crescita che guarda con particolare attenzione al nostro essere Patrimonio dell’Unesco».

Tartufo di Canelli

e questo è già un risultato importante» scherza, guardando i nuvoloni grigi minacciosi di pioggia.

Tartufo e fiera di San Martino separati nel 2020

Tartufo abbinato alla Fiera di San Martino, doppio appuntamento che nel 2020 camminerà separato. «Il mondo-tartufo è in costante crescita, è un marchio che funziona e che si vende bene sia in Italia sia all’estero sul quale puntare» ha sollecitato Mauro Carbone, direttore dell’Atl Langhe, Roero e Monferrato. Invito raccolto dagli amministratori canellesi che promettono «un cambio di passo già dal prossimo anno».
A cominciare da una sempre maggior partecipazione dei trifulau, vero motore della filiera a partire dalla cerca. «Loro sono un valore aggiunto che solo la nostra area possiede – ha sottolineato Carbone – In tutto il mondo dove si trova il tartufo non c’è questa realtà di cercatori. Tanto che abbiamo proposto, e l’iter è già a buon punto, il riconoscimento di Patrimonio immateriale Unesco alla cerca del tartufo».

Uomini e donne protagonisti

Uomini e donne protagonisti con i loro tabui domenica mattina in una allegra, estemporanea e suggestiva sfilata che ha aperto la mostra-concorso del tuber magnatum d’Alba e d’Astesana. «Noi ci siamo sia come custodi dell’ambiente sia come rappresentanti del territorio – ha incalzato Piercarlo Ferrero, presidente dell’Associazione Trifulau di Canelli, sodalizio con 47 anni di vita – Diciamo di più: vogliamo che la fiera di Canelli diventi nazionale, come merita un’area di grande qualità come la nostra».

Turisti dal Nord d’Italia

Proposta planata tra gli applausi dei tantissimi turisti arrivati in auto e con una sequela di torpedoni da Toscana, Lombardia, Liguria, Massa Carrara, Valle d’Aosta oltre che dal Piemonte. Accompagnando l’arrivo del treno storico che ha sbarcato alla stazione centinaia di viaggiatori scesi dalle carrozze “Centoporte”. Testimonial Jonatan Bartoletti, fantino dal nome di battaglia “Scompiglio”, cinque volte vincitore del Palio di Siena.

Oltre due chili di prodotto

Re tartufo non ha deluso, anche se in quantità minore delle aspettative. Più di due chili di prodotto rigorosamente made in Astesana. Nella sezione Trifulau il tartufo d’oro è andato, con un solitario di 112 grammi scovato nelle campagne di San Marzano Oliveto, a Gianna Boccardi. Seconda piazza per Beppe Parodi (zappino d’oro), storico cercatore canellese, con un piatto da 457 grammi. Terzo posto per Claudio Biussi, quarto Beppe Dagna. Nella sezione ristoratori trionfa Fabio Fassio de “I Meraviglianti” di Canelli mentre nel gruppo commercianti vittoria di Daniele Bera con un piatto di oltre un chilo.

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