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Dopo la Stima e la consegna del Drappo alla Collegiata il Palio vuole ripartire

Tradizionali eventi di inizio annata: indetta la corsa di domenica 5 settembre

Asti ha festeggiato San Secondo, il suo Patrono, con una celebrazione che si è tenuta nella mattinata dello scorso martedì nella chiesa intitolata al “Santo”.
Si è trattato, come ogni anno, di uno degli appuntamenti più sentiti e significativi legati al Palio, poiché nella circostanza vi è stata l’Offerta di uno dei due Drappi alla Collegiata.

A donare una delle due opere dipinte dall’artista astigiano Filippo Pinsoglio è stata l’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Maurizio Rasero. Una cerimonia sentita, seppur forzatamente ridotta e modificata vista la difficile situazione legata alla pandemia che stiamo vivendo.

Nella circostanza è stato rievocato un episodio significativo nei rapporti tra l’autorità civile e quella religiosa, facendo rivivere un evento risalente al periodo medievale quando si chiuse una diatriba tra le parti che durava da lunghissimo tempo.
Fu Papa Pio VII, con una bolla datata 1818, a stabilire che la festa patronale cittadina cadesse il primo martedì di maggio. Non ha ovviamente potuto svolgersi il tradizionale Corteo Storico preceduto dagli sbandieratori dell’A.S.T.A. e dal Gruppo del Capitano, composto da Rettori, figuranti e dal vessillifero di ciascuno dei ventuno Borghi, Rioni e Comuni partecipanti al Palio. Tutto si è svolto all’interno della Collegiata di San Secondo.

Al termine della funzione, il vescovo di Asti, monsignor Marco Prastaro, e il sindaco Maurizio Rasero hanno portato l’urna del Santo davanti all’altare maggiore. Il cero che illuminerà la cripta dove si trovano i resti di San Secondo è stato acceso quest’anno da Flavio Boraso, direttore generale dell’Asl di Asti.

Anche la tradizionale distribuzione della “Minestra dei Poveri”, solitamente preparata dalla Pro Loco di Castiglione, appuntamento mirato a richiamare un’antica usanza medievale e che avrebbe dovuto svolgersi in Piazza San Secondo al termine della funzione religiosa, non ha potuto avere luogo. La consegna del Drappo alla Collegiata ha rappresentato la tappa conclusiva di un percorso cominciato il sabato precedente con l’Investitura e il Giuramento dei Rettori e la Stima dei Drappi, cerimonie tenutesi al Teatro Alfieri anzichè nel cortile di Palazzo Ottolenghi come annunciato a causa di un peggioramento delle condizioni meteorologiche.
Al termine della Stima il Sindaco Rasero ha ufficialmente indetto l’edizione 2021 della corsa, che dovrebbe avere luogo domenica 5 settembre.

D’obbligo ovviamente il condizionale, poichè soltanto un netto miglioramento della situazione che stiamo vivendo, legata al coronavirus, consentirà la regolare effettuazione del prossimo Palio.

Frattanto il calendario degli eventi legati alla manifestazione di settembre vedrà, quale prossimo appuntamento, la serata delle prove di addestramento dei mezzosangue in programma il prossimo 12 giugno sulla pista dello stadio “Censin Bosia”. Ad organizzare sarà, come sempre, il Collegio dei Rettori, attualmente presieduto da Filippo Raimondo.

L’evento del 12 giugno rappresenterà un passaggio di notevole importanza verso l’effettuazione, o meno, del prossimo Palio. Qualora dovesse saltare, per un qualsiasi motivo, il cammino si farebbe decisamente arduo.
Per gli appassionati, gli addetti ai lavori e gli amanti del Palio l’auspicio è che la riunione, molto probabilmente a porte chiuse, possa andare regolarmente in scena.

A tal proposito, il 30 maggio, evento analogo è previsto a Fucecchio, con le prove di addestramento, a porte chiuse, propedeutiche al Palio in programma nella città toscana (già posticipato a settembre). Da Fucecchio e Asti sono attesi segnali di ripartenza verso una stagione decisiva. Nuove cancellazioni di eventi palieschi per il secondo anno consecutivo potrebbero sancire un temuto “game over”. Un’eventualità questa da scongiurare. Nel modo più assoluto!

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