Inaugurata sabato mattina la sala Raffaella Ballario ed Enrico Parroni, presso la divisione di Chirurgia dellOspedale di Asti. Si tratta di una sala multimediale con una capienza di circa 50 posti, cablata per la realizzazione di videoconferenze e interventi chirurgici, che è ora possibile seguire in diretta, dalle sale operatorie 8 e 9, in contemporanea. Realizzazione possibile grazie alla donazione di cinque astigiani…
Il Cardinal Massaia vanta un fiore allocchiello in più. E stata inaugurata, infatti, sabato mattina, la sala Raffaella Ballario ed Enrico Parroni, presso la divisione di Chirurgia dellOspedale di Asti. Nello specifico, si tratta di una sala multimediale, con una capienza di circa 50 posti, cablata per la realizzazione di videoconferenze e interventi chirurgici, che è ora possibile seguire in diretta, dalle sale operatorie 8 e 9, in contemporanea. Un terzo monitor consente inoltre la proiezione di registrazioni e relazioni mediche.
La realizzazione è stata resa possibile grazie alla donazione di cinque astigiani: Bruno Ballario, Giancarla Maina (rispettivamente padre di Raffaella e madre di Enrico, cui è intitolata appunto la sala), Alberto Grosso, Guido Martinengo e Alfio Orecchia. Nelloccasione, il dottor Bartolomeo Marino, direttore responsabile del reparto di Chirurgia Generale, ha nominato i donatori, conferendo loro tanto di targa, membri onorari del Collegium Chirurgiae Astensis, di cui è presidente.
«Ho voluto qui le autorità – ha esordito il dottor Marino – quali testimoni del mio grande ringraziamento a questi cinque amici, che hanno permesso, a loro spese, lallestimento della sala, dove organizzo due, tre convegni allanno e corsi di chirurgia laparoscopica avanzata, con la partecipazione di chirurghi da tutta Italia e talvolta anche da città estere, come Londra. Ora, intendiamo organizzare questi incontri anche in concomitanza delle feste locali, per creare un trait dunion tra gli ospiti e i prodotti del territorio (intanto, è previsto per giovedì e venerdì un corso di chirurgia video laparoscopica avanzata, ndr). La sala – ha aggiunto Marino – era precedentemente più piccola e ospitava, già in passato, corsi di chirurgia del Collegium, in particolare uno in autunno e uno in primavera».
m.z.