Municipio Comune di Asti
Attualità
Politica

Elezioni ad Asti: quale sarà il ruolo di AstiOltre? E Il M5S si unirà alla coalizione pro Crivelli?

Il centrosinistra dialoga con il nuovo comitato che invoca un radicale cambio di passo nell’amministrazione del territorio

La politica è l’arte del compromesso, ma anche del saper governare e non si può governare senza un programma chiaro, ben definito su priorità e tempistiche per realizzarle. Il pilota può mettersi alla guida, ma la compagnia di viaggio deve sapere dove si vuole andare, come e per quale motivo. Il centrosinistra, che sta per ufficializzare la candidatura di Paolo Crivelli a sindaco di Asti, vorrebbe allargare i compagni di viaggio ed estendere la coalizione anche a nuovi soggetti non rappresentati da liste civiche in Consiglio comunale.

Tra questi AstiOltre che in pochi mesi ha rivitalizzato un dibattito politico ridotto al lumicino e spesso di scarso interesse per i cittadini. Lo ha fatto prendendo posizione su alcuni temi fondamentali e molto sentiti, se non da tutti, da molti, come “confronto democratico”, “sviluppo”, “meritocrazia”, “competenze”, etc. Questo in aperta contrapposizione con le «posizioni di potere che da anni governano la città». È chiaro che il centrosinistra si sta confrontando con AstiOltre, ma da qui ad ottenere pieno sostegno ce ne passa. Fonti vicine al sodalizio confermano che il confronto c’è, ma non può limitarsi al solo nome di Paolo Crivelli e se lo stesso ispiri o meno fiducia.

AstiOltre, che non è ancora un soggetto politico strutturato, né una lista civica, ha già però chiarito che intende «vedere i programmi e capire come portare investimenti e lavoro sul territorio». «Bisogna andare oltre al passato e alle logiche viste fino a oggi, – aggiungono voci vicine al sodalizio – ma la volontà di cambiamento deve fondarsi su basi solide, non solo sull’obiettivo di impedire a Rasero di fare un secondo mandato». Sintetizzando, un ipotetico slogan di AstiOltre potrebbe essere: «Si deve lavorare affinché vinca la città, non per far perdere Rasero».

Il comitato AstiOltre deciderà se e come partecipare a un progetto di ampio respiro che lo includa, ma «senza bizantinismi» da Prima Repubblica che servirebbero solo a prendere, se non perdere, tempo ai danni della città.

Come si muoverà il Movimento 5 Stelle davanti alla candidatura a sindaco, ormai scontata, di Paolo Crivelli? Resterà nella coalizione, sostenendola, o farà da sé, con un candidato di bandiera che potrebbe essere l’attuale capogruppo Massimo Cerruti? È un po’ la domanda che tutti gli interessati alla vita politica cittadina si fanno da giorni e che, in un modo o nell’altro, definirà l’inizio della campagna elettorale.

Cerruti, già candidato sindaco cinque anni fa, è colui che potrebbe guidare il Movimento 5 Stelle “in solitario”, ma tra un confronto e l’altro qualcosa trapela. Il Movimento 5 Stelle non avrebbe nulla contro Crivelli anche se è in corso una valutazione più articolata sul programma da portare agli elettori. «Un programma – dicono fonti vicine al M5S – che sia credibile e che dia risposte a tutti quei problemi che abbiamo denunciato nel corso degli ultimi cinque anni». Ma la coalizione spera di includere anche i Cinque Stelle nella partita, parte della minoranza con cui è stata portata avanti un’opposizione congiunta all’amministrazione Rasero.

Intanto, su Change.org, è stata aperta una petizione molto precisa: “Vogliamo Mario Bovino candidato sindaco al Comune di Asti». Una petizione lanciata da Maurizio Finotto e che ha raccolta oltre una ventina di sottoscrittori.

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp

Scopri inoltre:

Edizione digitale
Precedente
Successivo