Seggi aperti: si eleggono dieci sindaci
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Election Day

Elezioni comunali nell’Astigiano: gli elettori sono 72.609 di cui 34.664 maschi e 37.945 femmine

In concomitanza con i referendum popolari abrogativi, in undici Comuni della provincia si svolgeranno anche le elezioni per il rinnovo degli organi comunali

Domenica 12 giugno, in concomitanza con i referendum popolari abrogativi, in undici Comuni della provincia si svolgeranno anche le elezioni per il rinnovo degli organi comunali (12 sindaci e 134 consiglieri, di cui 32 per Asti, 12 per Villanova d’Asti e 10 per i restanti Comuni). Per le elezioni comunali gli aventi diritto al voto nell’Astigiano sono complessivamente 72.609 (34.664 maschi e 37.945 femmine), dei quali 528 cittadini di altri Paesi comunitari (207 maschi e 321 femmine), che hanno chiesto di votare nel comune di residenza .

Sezioni elettorali

In ognuno dei 98 seggi interessati, che si costituiranno alle ore 16 di sabato 11 giugno, saranno presenti un presidente, un segretario e quattro scrutatori nominati dalle commissioni elettorali comunali nell’ambito degli iscritti nell’apposito albo, per un totale complessivo di 588 addetti alle operazioni di votazione e di scrutinio. Le designazioni dei rappresentanti di lista debbono essere presentate alle segreterie comunali entro giovedì 9 giugno oppure direttamente ai presidenti di seggio, prima dell’inizio delle operazioni di votazione.

Operazioni di scrutinio per le elezioni comunali

Dalle ore 14 di lunedì 13 giugno, nei seggi verranno effettuate le operazioni di scrutinio. Per Asti, verrà eletto al primo turno il candidato sindaco che otterrà la maggioranza assoluta dei voti validi; se nessun candidato raggiungerà tal risultato, si procederà il 26 giugno prossimo a un turno di ballottaggio fra i due candidati sindaci che avranno ottenuto il maggior numero di voti al primo turno. Per gli altri Comuni, sarà eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti. Nei comuni di Capriglio, Castagnole Monferrato, Cerreto d’Asti, Tonco, Vesime e Viale, ove è stata ammessa una sola lista, l’elezione sarà valida se verranno raggiunti i seguenti quorum: il numero dei votanti non deve essere inferiore al 40% degli elettori iscritti nelle liste elettorali; il numero di voti validi per l’unica lista ammessa non inferiore al 50% dei votanti

Il corpo elettorale del referendum

In occasione dei referendum, sono ammessi al voto nei rispettivi comuni di residenza 159.716 elettori (77.650 maschi e 82.066 femmine), di cui 55.801 nel capoluogo (26.311 maschi e 29.490 femmine). Per corrispondenza 14.222 elettori residenti all’estero (7.171 maschi e 7.051 femmine), di cui 3.245 nel capoluogo (1.688 maschi e 1.557 femmine). Sono 266, di cui 78 nel capoluogo, i seggi interessati alla consultazione referendaria.

La vigilanza ai seggi sarà garantita dalle forze di polizia, in concorso con la polizia provinciale e le polizie municipali.

Come si vota al referendum

Il voto per il referendum si esprime tracciando un segno sul SI o sul NO riportati sulla scheda sotto il quesito referendario, nel caso in cui l’elettore sia favorevole oppure contrario all’approvazione della disposizione di legge oggetto della consultazione. La Prefettura ricorda agli elettori di non sovrapporre, al momento del voto, le schede ricevute dal presidente di seggio, per evitare che il segno di voto tracciato su una scheda si imprima anche sull’altra.

Dalle ore 23 di domenica 12 giugno, presso i seggi, verranno effettuate le operazioni di calcolo dei votanti e successivamente avranno inizio le operazioni di scrutinio dei referendum.

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