Elezioni, per Grande Sud c'è d'Angella«Fondi alle start-up giovanili»
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Elezioni, per Grande Sud c'è d'Angella
«Fondi alle start-up giovanili»

A sostenere la corsa di Gilberto Pichetto in Regione c’è anche il movimento “Grande Sud – Azzurri Italiani” che nell’Astigiano vede candidato, oltre a Riccardo Marcinnò, anche Simone

A sostenere la corsa di Gilberto Pichetto in Regione c’è anche il movimento “Grande Sud – Azzurri Italiani” che nell’Astigiano vede candidato, oltre a Riccardo Marcinnò, anche Simone d’Angella, classe 1991, residente a Castellero, con un diploma di perito meccanico capo tecnico e prossimo alla laurea in Scienze Politiche all’Università di Torino.
La lista Grande Sud – Azzurri Italiani appoggia la candidatura di Pichetto. Perché questa scelta e quale priorità dovrebbe affrontare se fosse eletto presidente?
La lista grande Sud-Azzurri Italiani si è appoggiata a Pichetto perché è stato l’unico in un momento di crisi capace di risanare il bilancio della regione, cosa da non poco; ha tagliato i costi della politica e ha portato per la prima volta il Piemonte a un rating positivo. Noi come movimento, in voce di presidente,oltre a promettere ai cittadini i punti riportati nel programma, cercheremo trasparenza politica e i fondi dati a noi andranno per i giovani che vorranno aprire imprese start-up.

L’Astigiano ha bisogno di un rilancio economico che dia posti di lavoro, soprattutto ai giovani. Quali crede che siano le necessità per il nostro territorio e quali soluzioni proponete per aiutare il lavoro?
L’Astigiano è un territorio molto vasto, pieno di risorse da sfruttare al meglio. Abbiamo aziende rinomate di ogni genere dal tessile all’alimentare e soprattutto nell’artigianato. Di lavoro ce ne sarebbe per tutti ma i problemi sono sempre gli stessi, a partire dagli incentivi per le imprese, tasse e spese elevate per assumere operai e  Stato impassibile a tutto ciò. L’Astigiano rappresenta un tasso di disoccupazione pari 6,4%, maggioranza giovanile. Le soluzioni potranno esserci solo da un governo ben rappresentato; io potrei proporre di incentivare molto i giovani e dare loro uno spiraglio di luce nella sicurezza del lavoro e non una delusione con contratti stagionali e temporanei. I giovani hanno bisogno di apprendistato e contratti stabili.

Il nuovo Consiglio regionale dovrà affrontare seriamente la questione dei trasporti. La provincia di Asti è stata fortemente penalizzata dai tagli al Tpl e fra un anno si aprirà l’Expo di Milano con tutte le criticità per chi dovrà muoversi tra l’Astigiano e il capoluogo lombardo. Come intervenire sul settore?
Parlo da pendolare: la questione dei trasporti pubblici è veramente un tasto dolente. Bisogna che il nuovo Consiglio pensi a una soluzione concreta e ottimale. Abbiamo parlato in precedenza di dare spazio ai servizi pubblici e giustamente ridurre l’uso di mezzi privati per via dell’inquinamento. Piuttosto di migliorare il servizio l’hanno peggiorato terribilmente con tagli di treni e orari, aumento delle tariffe, ritardi e scioperi costanti. Bisognerebbe intervenire sfruttando tutti i mezzi a disposizione, dando la possibilità a ogni cittadino di poter usufruire di un servizio pubblico. Per quello che riguarda l’Expo di Milano bisogna poter avere un servizio con treni che passino per Asti (non con numerosi cambi) proprio com’era il servizio di qualche anno fa e soprattutto con prezzi accessibili accompagnati da buoni sconto e riduzione per la famiglia.

Il turismo in Piemonte, in particolare nell’Astigiano, potrebbe essere un vero valore aggiunto su cui investire? Come?
Credo sia una grande fonte di investimento, soprattutto nell’Astigiano che non ha nulla da invidiare alle città più rinomate. Abbiamo importanti avvenimenti, dal Palio alle Sagre, dalla Douja al teatro, coinvolgendo grandi e piccoli. Peccato solo che negli ultimi anni ci sia stato un netto taglio a molte manifestazioni rendendo l’Astigiano un po’ deludente: non si vedono più concerti all’aperto, né occasioni per poter accogliere turisti e alimentare la movida astigiana. Le risorse le abbiamo tutte ma abbiamo bisogno di personale adatto per poterle sfruttare.

Se fosse eletto in Regione di cosa vorrebbe occuparsi?
Mi occuperei di vari temi come già citato in precedenza,soprattutto quello del lavoro,cercare di ridurre la pressione fiscale, dare maggior spazio al made in Italy e dare la possibilità di integrare le aziende con le scuole. Tutelare l’ambiente con sistemi di illuminazione statale a led con basso consumo di piombo e arsenico, tutelare la protezione animale e fermare la vivisezione. Infine cercare di creare avvenimenti ed eventi innovativi per potere dare all’Astigiano un clima di turismo superiore del solito.

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