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Briccarello Isnardi Ferlisi Spata e Bosia
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Elezioni regionali, nell’Astigiano il progetto politico di Pentenero viene bocciato, ma Isnardi (Pd) entra comunque in Consiglio

L’ex sindaco di Calamandrana incassa 2.524 preferenze superando la collega Ferlisi che si ferma a 1.261 – Ma la vera rivelazione sono Briccarello e Bosia che insieme contano 4.437 preferenze personali

Che non fosse un’impresa semplice battere Alberto Cirio era noto anche ai più ottimisti, ma il tentativo di averci provato, nonostante tutto remasse contro, compresa l’ombra dell’astensionismo, non aiuta a digerire un boccone così amaro. Il progetto di Gianna Pentenero, sostenuto dal Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Stati Uniti d’Europa per il Piemonte e dalla lista civica Piemonte Ambientalista e Solidale non ha convinto.

«Ho chiamato Cirio augurandogli buon lavoro per i prossimi cinque anni – commenta Pentenero nel pomeriggio di lunedì mentre la situazione si sta delineando senza alcuna possibilità di rimonta – Abbiamo toccato tutti i temi più importanti per questa regione, dalla sanità ai trasporti, dalla scuola all’agricoltura, ma con meno tempo del centrodestra. Con onestà intellettuale staremo all’opposizione come deciso dai piemontesi».

In provincia di Asti la candidata del centrosinistra alla presidenza del Piemonte ha ottenuto 24.455 voti, il 26,97% degli aventi diritto. Primo partito della coalizione si è confermato il Partito Democratico (13.895 voti, 17,58%), seguito da Alleanza Verdi e Sinistra (6.019 voti, 7,62%), Stati Uniti d’Europa per il Piemonte (1.433 voti, 1,81%), Lista Civica Pentenero Presidente (791 voti, 1%) e Lista Civica Piemonte Ambientalista e Solidale (446 voti, 0,56%). Ci sarà tempo per analizzare la débâcle elettorale, ma i primi commenti a caldo raccolti durante lo spoglio sono stati indicativi.

«Cirio ha vinto e sapevamo che sarebbe stata un’impresa difficile, ma noi comunque abbiamo lavorato con tenacia per fare il mostro lavoro, cercare le preferenze e dire qual era il nostro programma. – commenta la candidata del PD Maria Ferlisi ha ottenuto 1.261 preferenze personali – Non abbiamo avuto molto tempo come il centrodestra per preparare la campagna elettorale a causa di una serie di vicende che conosciamo tutti, ma Gianna Pentenero ha fatto un buon lavoro. Però abbiano notato che le preferenze personali sono state poche rispetto alla percentuale di preferenze per la presidenza. C’è da dire che Cirio ha sfruttato il vento in poppa della Meloni e ovviamente ne ha approfittato».

Il candidato Fabio Isnardi ha invece ottenuto 2.524 preferenze ed entra in Consiglio regionale. Intanto nel Pd astigiano si è iniziato a parlare di abbandoni. «Non parliamo di resa dei conti, ci mancherebbe – continua Ferlisi – ma probabilmente ci sono persone che hanno rivestito dei posti dopo le primarie e che non hanno potuto esprimere al meglio le loro capacità».

Anche se nella sconfitta, la candidata Vittoria Briccarello (Alleanza Verdi e Sinistra – 2.310 preferenze) ha evidenziato un dato che reputa importante: «Nel comune di Asti le forze di centrosinistra e sinistra ci sono e questo non era scontato. Per quanto riguarda me e il candidato Mauro Bosia, è bello vedere che abbiamo superato le nostre preferenze di due anni fa. In campagna elettorale abbiamo girato molti paesi e in alcuni di questi ottenuto un buon risultato. L’abbiamo fatto prendendo zero euro dal partito al quale ci appoggiamo come indipendenti, giovani e con una politica dichiaratamente antifascista. La vittoria di Cirio – conclude Briccarello – non ci rende felice, ma era scontata anche se abbiamo provato a opporci. Comunque il dato dell’astensionismo ci preoccupa molto». Per Mauro Bosia le preferenze sono state oltre 2.127.

Il Movimento 5 Stelle

Molto deludente il risultato del Movimento 5 Stelle che sosteneva la candidatura di Sarah Disabato la quale ha ottenuto 6.400 preferenze personali (7,06%).

«Devo dire che nel mio quartiere e nella mia sezione, a spoglio non ancora concluso, – ha commentato Giorgio Spata, candidato nella lista 5 Stelle con 658 preferenze – sono arrivato al 21%, una media più che soddisfacente anche perché è la prima volta che corro su base regionale in un periodo in cui il Movimento 5 Stelle non è molto favorito. Ho avuto tanto riscontro, quindi vuol dire che la gente mi riconosce quello che ho fatto per il quartiere e per la città».

La campagna elettorale di Spata è stata molto economica, «senza pullman, senza manifesti, con una spesa totale di 200 euro, – racconta – parlando soprattutto con le persone; mi sento quindi doppiamente soddisfatto e orgoglioso di quello che ho fatto. Dove arriverò – aggiunge – non sarà per il simbolo ma per la persona». Aperto a qualsiasi discorso, Giorgio Spata ha lasciato intendere di non voler abbandonare la politica.

«Farò sicuramente delle riflessioni, valuterò delle scelte e magari, in un prossimo futuro potrebbe anche esserci una lista civica».

Gli ultimi due

Fanalini di coda per preferenze Francesca Frediani con la lista Piemonte Popolare (1.072 preferenze, 1,18%) e Alberto Costanzo con Libertà Piemonte (1.049 preferenze, 1,16%).

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