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Emergenza maltempo, esondazioni e frane. Il Belbo per ora «tiene»

E' scattato il piano di emergenza: i negozi hanno chiuso prima e gli ospiti della casa di riposo sono stati portati ai piani superiori. Il Belbo cresce di 10 cm l'ora

Il corso d’acqua cresce di 10 centimetri l’ora

Massima allerta in Valle Belbo per il maltempo. Come spiega Diego Zoppini, comandante della Polizia Municipale che sta monitorando dal Com l’evolversi della situazione meteo, «siamo in codice rosso ancora per tutta la notte sino a domani sera (domenica ndr). Il Belbo, al momento, non preoccupa ma occorre vedere che cosa accadrà nelle prossime ore con l’apporto dei rii minori che si stanno ingrossando e scaricano acqua».

Dal Tinella al Rocchea sino al Pozzuolo la quantità di liquido limaccioso che si riversa nel Belbo è notevole, tanto che quest’ultimo cresce di circa 10 centimetri l’ora. Alle 16 aveva toccato i 2,5 metri idrometrici. «La cassa di espansione, a monte di Canelli, entra in funzione quando l’acqua supera i 4,10 metri. Dunque, per ora nessun pericolo, anche se teniamo costantemente d’occhio la situazione» dice Zoppini, impegnato con tutti gli agenti sul territorio.

Esondazioni e frane, una borgata isolata

L’esondazione del rio Trionzo, in Valle San Giovanni, ha portato alla chiusura di una strada così come è off limits quella che va in regione Marziano, nel comune di San Marzano Oliveto.

Situazione frane. Se ne contano molte. Dopo quella in regione Garbazzola, che ha interrotto il collegamento con Acqui nel comune di Calamandrana, non è percorribile la provinciale 6 da Canelli verso Cassinasco per un largo fronte franoso. Interrotta anche la provinciale 42 verso Loazzolo per smottamento, mentre in regione Aie lo “scivolamento” di terra dalle colline in più punti ha isolato alcune famiglie. «Abbiamo raggiunto queste persone, stanno bene e al momento non c’è necessità di evacuare le abitazioni» chiarisce il comandante Diego Zoppini.

Negozi chiusi, campo-base della Cri

In città il ricordo dell’alluvione di venticinque anni fa (anche allora era un sabato), ha fatto scattare i piani di emergenza. Molti negozi oggi hanno abbassato anzitempo le saracinesche, così come nella vicina Santo Stefano Belbo. Il sindaco Paolo Lanzavecchia, in costante monitoraggio, ha disposto che gli ospiti della casa di riposo di via Asti alloggiati al piano terreno della struttura siano trasportati, in via precauzionale, al primo piano dello stabile. La Croce Rossa di Canelli ha allestito un campo-base nell’area di via Asti a pochi passi dal parco Boncore in caso di criticità. «Se la situazione dovesse precipitare partiranno le telefonate di allerta alla popolazione attraverso il sistema informativo» conferma il comandante della Polizia Municipale.

Riunione in Prefettura

La situazione del maltempo nel Sud Astigiano e nel resto della provincia è seguito attentamente dal Centro Coordinamento Soccorsi riunito oggi pomeriggio dalla Prefettura di Asti per analizzare gli scenari e le evoluzioni. La Provincia di Asti ha una parte di allerta meteo arancione e quella rossa per il sud sulla base del bollettino dell’Arpa Piemonte. Non si preannuncia niente di buono: condizioni diffuse di dissesto idrogeologico con frane ed esondazioni d’acqua e allagamenti estesi per le prossime 30 ore.

Tutto il sistema allertato

All’incontro, presieduto dal Prefetto Alfonso Terribile,hanno partecipato l’Assessore regionale Marco Gabusi, il Presidente della Provincia Paolo Lanfranco, il Sindaco di Asti Maurizio Rasero, i rappresentanti delle Amministrazioni comunali responsabili dei Centri Operativi Misti di Bubbio, Canelli, Castello d’Annone, Castelnuovo Don Bosco, Isola d’Asti, Nizza Monferrato, San Damiano d’Asti, Villafranca, le Forze dell’Ordine, i Vigili del fuoco, l’Aipo, la Società Autostrade, l’Anas, Croce Rossa e Protezione Civile.

Esondazione nei campi di Incisa Scapaccino (foto Vittorio Quaglia)

Presidi sulle strade chiuse per frane o allagamenti

La Prefettura ha invitato i Comuni capofila dei Centri Operativi Misti delle zone più a rischio ad attivare un monitoraggio continuo del territorio richiamando anche l’attenzione sulla necessità di allestire adeguata segnaletica stradale in caso di chiusure parziali o totali di strade con presidio nei punti di maggiore pericolo per la viabilità.

L’invito a non mettersi in viaggio

Anche dalla Prefettura arriva un invito ai cittadini a non mettersi in viaggio se non è strettamente necessario e, nel caso, a verificare sempre la percorribilità delle strade.

 

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