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Eternit sepolto: lo youtuber Pro Copio chiama l’A.E.O.P. per ridenunciare il caso di corso Alba

E' la terza volta che segnala la presenza di eternit sepolto sotto la terra - Ma gli abbandoni di rifiuti aumentano anche lungo il fiume Tanaro

Asti: nella zona di corso Alba lo youtuber Pro Copio filma l’ennesima denuncia per eternit abbandonato

La prima denuncia risale al fine gennaio, la seconda nei primi giorni di luglio. Ora lo youtuber astigiano Pro Copio torna per la terza volta sul luogo di un possibile “misfatto” e lo fa chiamando i rinforzi.

Siamo in corso Alba, periferia di Asti, in strada San Carlo. Qui c’è qualcuno, ancora ignoto, che approfitta di una zona isolata, lontana da occhi indiscreti e telecamere di sorveglianza, per scaricare rifiuti di ogni genere. E’ però la possibile presenza di eternit sepolto sotto la terra, e che sta emergendo un po’ alla volta, ad aver convinto Pro Copio che fosse necessario un nuovo appello e questa volta in compagnia di un’associazione che si occupa anche di vigilanza ambientale.

Lo youtuber ha quindi interpellato l’A.E.O.P. (Associazione Europea Operatori Polizia) che ha tempestivamente predisposto un sopralluogo con la presidente Simona Nobile e un altro addetto ai controlli sul territorio.

Anche gli operatori dell’A.E.O.P. hanno visto che ci sono rifiuti e macerie sepolti dalla terra, come più volte denunciato da Pro Copio nei suoi video. La presidente Nobile ha fatto sapere che inoltrerà a sua volta una segnalazione all’Arpa e all’ufficio decoro del Comune di Asti affinché si attivino le procedure di verifica dei rifiuti e, se venisse confermata la presenza di eternit, come probabile, la loro tempestiva rimozione.

“Ringrazio gli operatori dell’A.E.O.P. per il sopralluogo e per quello che faranno in seguito, – commenta lo youtuber – ma tengo anche a precisare che i miei video di denuncia vogliono essere una collaborazione con le forze dell’ordine e le istituzioni locali affinché questi problemi si risolvano nel migliore dei modi possibili. Non ho nulla di personale contro l’amministrazione o il sindaco Rasero. Ce l’ho con chi abbandona tutti questi rifiuti, anche pericolosi, pensando di farla franca”.

Lungo il Tanaro altre discariche abusive a cielo aperto

Intanto l’associazione A.E.O.P. è anch’essa in prima linea contro gli abbandoni di rifiuti che creano vere e proprio discariche a cielo aperto nelle zone verdi frazionali. L’ultimo ritrovamento è avvenuto ieri lungo il fiume Tanaro, in un bosco tra Azzano e Quarto.

Oltre a divani, mobili, porte da interni, resti di cantieri edili, anche eternit e resti potenzialmente pericolosi sono stati abbandonati dai soliti ignoti che conoscono molto bene le stradine sterrate attraverso le quali raggiungere le loro “personali discariche” illegali.

Anche in questo caso l’associazione A.E.O.P. ha fatto i sopralluoghi, scattato foto e geolocalizzato le discariche per agevolare Arpa e Comune nei lavori di rimozione.

“Di questi abbandoni ne troviamo molti e purtroppo anche con l’eternit – spiega Simona Nobile – Domani torneremo in corso Alba proprio perché un privato ha scoperto e segnalato dell’eternit, abbandonato, non lontano da casa sua”.

 

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