Ex Acna: 240 milioni di euro ai comuniOrlando: «Servono per far ripartire il territorio»
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Ex Acna: 240 milioni di euro ai comuni
Orlando: «Servono per far ripartire il territorio»

E' stato quantificato in 240 milioni di euro il risarcimento alle popolazioni dei 51 comuni della Valle Bormida per i danni ambientali causati dall'inquinamento dell'ex Acna di Cengio. Una

E' stato quantificato in 240 milioni di euro il risarcimento alle popolazioni dei 51 comuni della Valle Bormida per i danni ambientali causati dall'inquinamento dell'ex Acna di Cengio. Una cifra da capogiro comunicata da Roberto Ravello assessore all'Ambiente della Regione Piemonte in un incontro, venerdì scorso, a Cortemilia con gli amministratori locali e sulla quale si è ragionato poche ore più tardi a Monastero Bormida con il Ministro dell'Ambiente Andrea Orlando. Il Ministro ha accettato l'invito dell'on. Massimo Fiorio del PD e, insieme al sen. Federico Fornaro (PD), ha fatto il punto con i sindaci della Valle e le associazioni ambientaliste e agricole sulla trattativa che da alcuni mesi coinvolge la Syndial Eni, proprietaria dell'ex Acna, e le Regioni Piemonte e Liguria.

Nello specifico il Ministro Orlando ha voluto focalizzare il dibattito su due punti: l'utilizzo del copioso risarcimento, che dovrà servire per realizzare opere sociali ed economiche capaci di valorizzare il territorio e la responsabilità della bonifica sul sito dell'ex Acna, che resta in capo a Syndial anche se il sito dovesse passare a privati. «I risarcimenti – ha dichiarato Orlando ? non cancellano il danno ambientale, le malattie e le morti ma consentono di far ripartire il territorio magari attraverso un'ipotesi di pianificazione integrata tra il versante piemontese e quello ligure». Intanto, il prossimo 13 dicembre le Regioni Piemonte e Liguria incontreranno la Syndial per la presentazione della richiesta di risarcimento ora quantificata. A gennaio è previsto un incontro a Torino nel corso del quale i sindaci proporranno il piano delle opere da realizzare grazie ai risarcimenti, che per Massimo Fiorio dovranno orientarsi verso settori quali agricoltura biologica e turismo ecosostenibile. L'obiettivo è di chiudere questa vicenda che si trascina ormai da quasi quarant'anni entro il giugno 2014, per evitare di chiedere ulteriori proroghe al Tribunale.

Soddisfatti i sindaci astigiani. Ambrogio Spiota, sindaco di Monastero dichiara: «E' stato un incontro positivo. Finalmente il risarcimento per il danno ambientale è stato quantificato anche se occorrerebbe fare una valutazione anche dei danni arrecati alla salute» mentre Pierangela Tealdo e Maria Grazia Armini, rispettivamente sindaci di Vesime e Olmo Gentile, si augurano che «i risarcimenti possano essere in parte usati per migliorare la viabilità del fondovalle, necessaria per lo sviluppo delle attività produttive». Infine Massimo Fiorio ha annunciato che nei prossimi giorni presenterà un'interrogazione urgente al Ministro Orlando sulla vicenda delle ceneri della centrale elettrica a carbone Tirreno Power di Vado Ligure che sarebbero state smaltite illegalmente ai confini tra Astigiano, Cuneese e Savonese.

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