Trasporti
01 Febbraio 2022 09:45:25
Secondo il Comitato nei progetti si dovrebbe prevedere la sistemazione delle stazioni rendendole accessibili alle persone diversamente abili, adibendo almeno quelle principali a centro servizi con adiacenti parcheggi scambiatori per un’efficiente integrazione treno-bici-autobus-mezzi privati che con un servizio ferroviario ben organizzato, con orari cadenzati e coincidenze nei nodi di Asti verso Torino e Genova, a Chivasso verso Torino e Milano, potrebbero facilitare la transizione dai mezzi privati a quelli pubblici, sgravando le strade dal traffico senza dimenticare le potenzialità per il trasporto merci.
Considerati gli innumerevoli incidenti stradali, in alcuni casi mortali (l’ultimo pochi giorni fa che ha visto perire un ragazzo di 19 anni), la difficoltà nella manutenzione delle strade, la ferrovia appare la risposta giusta all’esigenza di avere sicurezza, comodità e accessibilità.
In questo momento non mancano i fondi necessari alla realizzazione degli interventi (inclusa l’indispensabile onerosa messa in sicurezza della galleria fra Cocconito e Brozolo, che oggi spezza in due la linea) fra stanziamenti europei, statali, risorse interne delle Ferrovie dello Stato. Ciò che manca sono gli elaborati progettuali, senza i quali è impossibile accedere alle risorse messe a disposizione.
Tra le ipotesi in campo anche la sperimentazione della trazione ad idrogeno, per la quale è previsto lo stanziamento di dotazioni finanziarie specifiche, che eviterebbe la necessità di elettrificazione della linea.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058