«Binari per treni, non per le ciclabili»La richiesta di rilancio delle ferrovie
Attualità
Lettera aperta

«Ferrovie: stati d’animo altalenanti e un imbarazzante refuso nelle linee programmatiche di Rasero»

Lorenzo Damasio Fiori della Lista Civica Ambiente Asti e Fulvio Bellora, rappresentante del Coordinamento Mobilità Integrata e Sostenibile, intervengono sulle linee ferroviarie dismesse

Lorenzo Damasio Fiori della Lista Civica Ambiente Asti e Fulvio Bellora, rappresentante del Coordinamento Mobilità Integrata e Sostenibile, intervengono sulle linee ferroviarie dismesse con una lettera aperta che pubblichiamo integralmente.

 

Nel programma presentanto dell’allora candidato Sindaco, poi confermato, Maurizio Rasero, specificatamente alla voce “Territorio: ambiente accogliente” ad un certo punto si legge: “Impegnarsi per il recupero di tutte le tratte ferroviarie dismesse, trasformandole in piste ciclabili e in percorsi turistici ed enogastronomici, anche attraverso la promozione di una convenzione tra il Comune di Asti e le Ferrovie per l’utilizzo dei caselli e delle stazioni non più utilizzate.”

Ci chiediamo come si coniughi con la risposta ad un precedente interrogazione (2020), presenata dal Consigliere Malandrone nel corso del precedente quinquennio di amministrazione, relativa alle ferrovie sospese alla quale il Sindaco aveva risposto che confermava quanto stabilito nel protocollo d’intesa sottoscritto nel 2018 a favore della riattivazione delle suddette tratte.

Giace in Comune un ODG firmato da tutta la minoranza che in seguito all’interpellanza scritta era stato presentato per chiedere una pressione da parte del Comune per il ripristino della linea Asti-Alba, ma intanto i Ministeri hanno fatto passi avanti.

È bene poi ricordare che Il 30 marzo 2022 la Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al decreto del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, di concerto con i Ministri dell’Economia e delle Finanze, della Cultura e del Turismo, che definisce una lista di 26 tratte ferroviarie ad uso turistico nella quale sono state inserite la Asti – Chivasso e la Castagnole Lanze – Mortara.

A giugno 2022 abbiamo appreso con piacere che dal settembre 2023 i treni torneranno a transitare sulla linea Asti-Alba, attraversando le meravigliose terre UNESCO e fermando nei borghi di Isola d’Asti, Costigliole, Castagnole delle Lanze e Neive.

Una ventata d’aria fresca, dunque, per la linea che si trova ormai nello stato di sospensione da dieci anni ed è stata ripristinata lo scorso novembre grazie all’eccellente lavoro della Fondazione Ferrovie dello Stato. Una notizia positiva per i circa 2000 passeggeri giornalieri che fino al 2010 utilizzavano la ferrovia per muoversi fra Asti ed Alba ed ora sono costretti a utilizzare gli autobus o il proprio mezzo privato.

Pure il Governo del Piemonte fino a poco più di un anno fa era pronto a ricoprirle con pannelli in plastica per trasformarle in piste ciclabili sopprimendo così definitivamente la ferrovia. Stranamente però il refuso continua a circolare nelle linee programmatiche che presenterà in Consiglio domani il Sindaco di Asti.

Visto quanto sopra, deve essere ufficialmente abbandonata l’idea di ricoprire i binari con pannelli di gommaplastica per realizzare piste ciclabili. Vorremmo quindi sapere quale posizione vorrà assumere il Sindaco Rasero in merito alla riattivazione delle tratte sospese, anche a favore di una diversa mobilità cittadina per quanto riguarda i flussi di veicoli provenienti dalle frazioni e dalla Provincia, considerato il cronico problema del traffico veicolare che soffoca la nostra città, tenuto conto inoltre che lo stesso Primo Cittadino nel suo programma elettorale scriveva “Utilizzare ogni strumento e ogni iniziativa utile che, anche con l’ampliamento della ZTL e la realizzazione del Collegamento sud-ovest, possano determinare l’abbattimento dell’inquinamento a difesa della salute dei cittadini.”

La costruzione di nuove strade non risolve il problema dell’inquinamento, anzi potrebbe determinare un aumento del traffico, mentre invece una politica di potenziamento del trasporto pubblico urbano e suburbano, con in parallelo la riattivazione delle tratte ferroviarie sospese ed il rafforzamento di quelle attive, sgraverebbe le strade dal trafficomigliorando la qualità dell’aria e la vita dei cittadini.

Lorenzo Damasio Fiori -Lista Civica Ambiente Asti

Fulvio Bellora – Coordinamento mobilità integrata e sostenibile

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