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Festeggia San Domenico grazie ad un formidabile Antonio Siri

"Amsicora", ha scatenato l’entusiasmo dei biancoverdi disputando una batteria intelligente ed una finale all’insegna del coraggio, della forza e dell’astuzia

Dopo tanta sfortuna il riscatto

L’anno scorso tutto era andato alla rovescia per la Contrada San Domenico, annunciata grande favorita nel Palio di Legnano ma neppure finalista. Domenica scorsa, allo stadio “Mari”, è accaduto l’esatto contrario. Antonio Siri, detto Amsicora, ha scatenato l’entusiasmo dei sostenitori biancoverdi disputando una batteria intelligente ed una finale all’insegna del coraggio, della forza e dell’astuzia, ben sostenuto dal suo purosangue Odi et Amo, uno dei più considerati sulla piazza legnanese. Secondo posto per La Flora, chiara favorita della vigilia in virtù della riproposizione dell’accoppiata vittoriosa nel 2018, con il fantino Gavino Sanna su Escobar.

Prima batteria

Dallo steccato: Legnarello, Giovanni Atzeni; Sant’Ambrogio, Giuseppe Zedde; San Bernardino, Simone Mereu, e San Domenico, Antonio Siri. Mossa problematica per Massimiliano Narduzzi che dopo venti minuti e due false abbassava per il via buono. Legnarello andava in testa, seguito nell’ordine da San Bernardino, San Domenico e Sant’Ambrogio. Nel terzo giro Mereu decideva di attaccare Atzeni, ma nel farlo allargava e Siri lo fulminava al’interno. San Domenico superava anche Legnarello, mentre dietro per San Bernardino e Sant’Ambrogio non vi era più nulla da fare. In finale San Domenico e Legnarello.

Seconda batteria

Dallo steccato: San Magno, Carlo Sanna; Sant’Erasmo, Dino Pes; La Flora, Gavino Sanna e San Martino, Silvano Mulas. Dopo tre false e una caduta al canapo senza conseguenze di Dino Pes, partivano davanti La Flora e San Martino. Mulas andava largo alla prima curva e Carlo Sanna lo infilava. Le posizioni non cambiavano più: vinceva La Flora davanti a San Magno, che rintuzzava gli attacchi di Sant’Erasmo (terzo). Quarto San Martino. In finale La Flora e San Magno.

Il trionfo di Amsicora

Finale, dallo steccato: San Magno, Carlo Sanna; Legnarello, Giovanni Atzeni; La Flora, Gavino Sanna e San Domenico, Antonio Siri. Strategie imperanti, con La Flora presa in mezzo dagli altri tre. Ad andare in testa era Legnarello, con La Flora a tallonare, poi San Domenico e San Magno. Che il cavallo della Contrada biancoverde avesse un gran motore lo si sapeva e infatti Siri approfittava da campione del duello tra Atzeni e Gavino Sanna per portarsi a condurre. Più staccato e mai in corsa San Magno. Nell’ultimo giro La Flora sferrava l’attacco a Legnarello e saliva in seconda posizione, ma il formidabile purosangue rossoblu non riusciva a ripetere lo sforzo e a “castigare” pure San Domenico. Antonio Siri, con pieno merito, poteva urlare tutta la sua gioia tagliando il traguardo, prima di essere portato in trionfo dal popolo biancoverde.

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