Cerca

Settembre Astigiano

Festival delle Sagre 2023: chi partecipa, i temi della sfilata, i piatti, le novità

sagrecibo17
Non meno faticosa di quella “ridotta” dello scorso anno post Covid, l’organizzazione del Festival delle Sagre 2023, che si terrà sabato 9 e domenica 10 settembre,  ha segnato la definizione di alcune novità che erano state affacciate ma non ancora confermate. Intanto il numero di partecipanti: dopo l’iniziale adesione di 32 Pro loco (contro le 13 dello scorso anno), alla fine qualche defezione c’è stata e quel numero si è attestato a 26 iscrizioni. Alle “magnifiche 13” che l’anno scorso avevano gettato il cuore oltre l’ostacolo e si erano presentate in piazza Alfieri, quest’anno si sono aggiunte Viarigi, Monastero Bormida, Grazzano Badoglio, Tonco, Costigliole, Santa Caterina di Rocca d’Arazzo, Villafranca, San Marzanotto, Quarto, Mombercelli, Valenzani, Cortazzone e Cantarana. Altre “magnifiche 13”. Si torna in Campo del Palio che, a questo punto, occupando quasi la stessa superficie di quando le Pro loco erano oltre 40, consentirà ai commensali di stare decisamente più larghi. Confermata la novità più importante: la distribuzione del vino non sarà più fatta dalle Pro loco nelle rispettive casette, ma sarà gestita dalla Cia, l’associazione di categoria degli agricoltori che allestierà sette diverse postazioni nel villaggio gastronomico all’aperto nelle quali distribuirà solo vini Doc e Docg da bottiglie in vetro al prezzo di 2 euro al bicchiere salvo Nizza docg e Alta Langa docg che saranno invece venduti a 4 euro. Questo comporterà una coda in più perchè al bicchiere di vino si ha diritto solo in abbinamento ad un piatto quindi prima bisognerà fare coda alla cassa degli stand, poi quella per ritirare il bicchiere di vino e infine quella per ritirare il piatto. Sempre alle postazioni Cia in vendita le bottigliette d’acqua mentre non saranno più presenti le fontanelle libere. Per quanto riguarda giorni e orari di distribuzione dei pasti sempre come gli anni scorsi: sabato sera, domenica a pranzo e cena fino ad esaurimento. Novità anche in sfilata: partirà sempre da via Cavour con ammassamento in zona corso Matteotti ma, arrivata in piazza San Secondo, “taglierà” verso piazza Libertà per poi “entrare” di lì in piazza Alfieri, percorrere il lato Portici Pogliani, andare in corso Alfieri, piazza Primo Maggio, via Calosso, viale alla Vittoria, via Rosselli e fine sfilata in Campo del Palio. Sul fronte dei temi attesa la sfilata di Quarto che porterà per la prima volta i “saron”, ovvero i carradori, meccanici e carrozzieri di un tempo che realizzavano carri e rimorchi a mano. L’edizione 2023 sarà anche l’edizione dei mainsponsor della manifestazione. Accanto agli organizzatori (Comune di Asti capofila in collaborazione con Camera di Commercio, Fondazione Crat e Unpli) hanno contribuito a raggiungere il budget di spesa la concessionaria Grandi Auto, la Banca di Asti, la Cia e la BBBell che assicurerà anche un potenziamento del wi-fi in piazza. Importante anche la collaborazione con l’Asp per quanto riguarda molti aspetti logistici del villaggio. «Posso dire con soddisfazione che siamo “in bolla” con il cronoprogramma - afferma l’assessore Riccardo Origlia - Abbiamo fatto di tutto per mettere le Pro loco nelle condizioni di partecipare. Il Comune di Asti ha fatto un grande sforzo economico, aumentando a 50 mila euro il suo impegno di spesa, un grande sforzo per reperire i fondi mancanti senza aumentare la quota in carico alle Pro loco e un grande sforzo organizzativo prendendosi a carico tutto il fronte progettuale».  

Menù e prezzi

Antignano Tajarin di mais 8 file al sugo di salsiccia euro 4,50 Crostata di mais con confettura di ciliegie euro 2,50   Azzano Risotto ai funghi euro 5   Calliano Agnolotti d’asino euro 7 Salamino d’asino euro 2.,50   Cantarana Vitello tonnato euro 4,50 Pesche ripiene al forno euro 2,80   Casabianca Polenta fritta con gorgonzola euro 3,50 Salame dolce di Casabianca euro 2,50   Castellero Biscotti del parroco alle nocciole euro 2,50 Croccanti di nocciole euro 2,50   Cortazzone Tagliatelle all’uovo con tartufo euro 6 Pesche al malvazia euro 2,50   Costigliole Ravioli con il “plin” euro 6 Bunet di Costigliole euro 2,50   Cunico Gnocchi alla cunichese euro 4,50   Grazzano Badoglio Soma d’ai con uva euro 2,80 Pane arrostito con pomodoro e uva euro 2,80   Mombercelli Friciula (frittella salata) con lardo euro 4   Monastero Bormida “Puccia” di Monastero euro 4,50 Robiola di Roccaverano con pane cotto nel forno a legna e mostarda di uva Moscato euro 3   Mongardino Risotto alla Barbera d’Asti euro 4 Antico “mun” (mattone dolce) euro 2,50   Montechiaro Risotto con tartufo euro 6 Crema dolce in pasta sfoglia euro 2,50   Montiglio Monferrato Uova al tegamino con tartufo e polenta euro 6,50 Torta di nocciole euro 2,50   Quarto d’Asti Tagliatelle al sugo di salsiccia e peperoni degli orti di Quarto euro 4,50 Rotolo al cacao con nocciole euro 2,50   Revignano Zabaglione al Moscato d’Asti euro 2,80 Bunet della nonna euro 2,50   Santa Caterina di Rocca d’Arazzo Agnolotti al sugo di carne euro 6 Antico “bodino” di Casa Savoia euro 2,50   San Damiano Salsiccia alla Barbera d’Asti euro 5,50 Torta di mele euro 2,50   San Marzanotto Crostone del contadino con bagnet e acciughe euro 3,50 Lardo macinato, insaporito e spalmato sul pane euro 2,50   Sessant Carne cruda all’Astigiana euro 5 Torta dolce di pane della tradizione contadina euro 2,50   Tonco Carpionata di tacchino con zucchine euro 5,50 Peperoni con bagna cauda euro 4   Valenzani Stufato d’asino al Ruchè con polenta euro 7 Salamino di maiale al Ruchè euro 2.50   Variglie Pan marià (pane raffermo passato nell’uovo e fritto) euro 2,80 Friciulin di riso euro 2,50   Viarigi Agnolotti alla moda di Viarigi conditi con sugo di arrosto euro 6   Villafranca Tagliatelle ai funghi porcini euro 4,50 Bunèt al cioccolato euro 2,50  

I temi della sfilata

Montiglio Monferrato L’acqua elemento essenziale di vita e di lavoro del Monferrato agli inizi del ‘900 Antignano “Antignan el dì d’la fera ed San Sgund” ovvero Antignano il giorno della fiera carolingia Viarigi “Al maseng”, il maggengo e la fienagione di una volta Monastero Bormida Il polentonissimo di Monastero Bormida Grazzano Badoglio La processione del venerdì santo Sessant Quando la campanella dell’asilo suonava a Sessant Tonco “Il tambass”: il gioco della palla a tamburello  Montechiaro Le sarte di Montechiaro Variglie La pesca limonina: coltivazione, raccolta e conservazione Costigliole La grandinata del 1968 e la nascita del fondo di solidarietà Calliano La fonte solforosa della Pirenta Mongardino ‘L martinèt (il maglio) ‘d Mungardin e l’antica fabbricazione degli attrezzi agricoli Santa Caterina di Rocca d’Arazzo Anno 1918: tornano i soldati…. Arriva la spagnola San Damiano La festa ‘d San Roc: la festa di San Rocco Villafranca La festa di leva San Marzanotto I due San Marziano. Quello della Chiesa e quello della pentola Quarto I “saron” di Quarto (i carradori) Cunico La vinificazione Mombercelli La vecchia fabbrica del torrone Castellero La nocciola, principale risorsa economica della vita contadina di un tempo Casabianca ‘L carbun d’na vira (taglio e commercio della legna) Azzano Quando ad emigrare eravamo noi. Sogni, speranze, disperazione verso  “la Merica” Valenzani San Martin del masuè (il San Martino del mezzadro)   Cortazzone L’ultimo viaggio Revignano Anduma a viè (la veglia nella stalla) Cantarana “Dai magnin alla ciapèta”: dall’antico mestiere di stagnino al carnevale cantaranese      

©2025 La Nuova Provincia - Iscritta alla Camera di Commercio di Alessandria - Asti Capitale sociale € 10.000 i.v. - Registro Imprese: AT-28133