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Fissato il prezzo (finalmente!) anche per le nocciole astigiane

La decisione dopo un lungo periodo di stallo durato oltre un mese e mezzo

Finalmente anche le nocciole astigiane hanno un prezzo. Dopo un lungo periodo di stallo durato oltre un mese e mezzo, la commissione per la rilevazione del prezzo della Nocciola Piemonte della Camera di Commercio Alessandria – Asti, di cui fa parte anche la Confagricoltura di Asti, ha stabilito una quotazione per la Tonda e Gentile in riferimento all’annata 2022.

I prezzi che sono stati fissati in seguito al consiglio camerale svoltosi ieri sono i seguenti:

– Nocciola Tonda e Gentile = 7 euro + IVA al punto resa
– Nocciola Tonda e Gentile CON CERTIFICAZIONE IGP = 7,30 euro + IVA al punto resa

La Camera di Commercio di Alessandria – Asti ha inoltre rilevato le quotazioni delle nocciole che vengono coltivate con metodo biologico. I prezzi sono i seguenti:

– Nocciola Tonda e Gentile biologica = 7,50 euro + IVA al punto resa
– Nocciola Tonda e Gentile biologica CON CERTIFICAZIONE IGP = 8,15 euro + IVA al punto resa.

L’organizzazione agricola astigiana, rappresentata dal coordinatore del settore tecnico Enrico Masenga e dalla presidente della sezione corilicola Cristina Bello (membri della commissione camerale), già nel mese di agosto durante la fiera della nocciola, di Castagnole Lanze e nelle settimane successive aveva chiesto un aumento del prezzo,  a fronte del sostanzioso incremento dei costi di produzione che gli agricoltori sono stati costretti ad affrontare durante questa annata, ma non si era mai giunti ad un accordo con  la parte industriale, fino alla svolta di ieri.

“Seppur il prezzo non sia ancora completamente remunerativo per i produttori corilicoli, questo accordo è importante in quanto permette uno sblocco delle transazioni commerciali tra parte agricola e parte industriale”, affermano Cristina Bello ed Enrico Masenga.

“Siamo soddisfatti per la definizione del prezzo. Ci auguriamo tuttavia che quest’ultimo aumenti nelle prossime settimane e nei prossimi mesi – dichiara Mariagrazia Baravalle, direttore della Confagricoltura di Asti – per sopperire ai grandi costi che i produttori hanno dovuto affrontare quest’anno: energia, concimi, fertilizzanti, gasolio agricolo, ecc. Tutti costi vivi che hanno subito una vertiginosa impennata. Le nostre aziende, oltre ai costi esorbitanti, sono state costrette a fronteggiare condizioni atmosferiche avverse come la siccità. Tutto questo non ha frenato l’ottima produzione riscontrata sia in termini qualitativi che in termini quantitativi. E’ doveroso che i loro sforzi vengano ulteriormente premiati”.

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