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banchetto utero contro l'utero in affitto
Attualità
Il caso

Fratelli d’Italia raccoglie firme contro “l’utero in affitto”, ma dal Pd si alzano pesanti critiche

Mentre si discute di rendere la pratica un reato universale, anche ad Asti scoppia la querelle tra le parti

Primi scontri politici anche ad Asti sul tema dell’utero in affitto e sulla proposta di Fratelli d’Italia di renderlo un reato universale. Sabato i vertici e militanti del partito, guidato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, hanno allestito un banchetto in piazza Alfieri per raccogliere firme a sostegno di una legge che trasformi la pratica dell’utero in affitto in un reato universale, quindi sempre perseguibile.

All’iniziativa hanno partecipato i consiglieri comunali Carlotta Accomasso e Roberto Venturino, oltre a numerosi dirigenti e militanti tra cui Sergio Ebarnabo, Davide Carniato, Roberta Furnari, Fabio Mattina e Jessica Paschini. «La maternità surrogata in Italia è già vietata dall’articolo 12, comma 6, della Legge n. 40 del 2004. – spiegano da Fratelli d’Italia Asti – La legge in discussione in questi giorni in Parlamento propone di rendere la gestazione per altri un “reato universale” cioè illegale anche quando tale procedura avvenga all’estero».

«Oggi l’utero in affitto è illegale in Italia, – aggiungono gli organizzatori – ma varie coppie recandosi all’estero sfruttano questa pratica disumana e al rientro in Italia chiedono allo Stato di poter essere riconosciuti come i genitori dei neonati che portano con sé. Questa situazione alimenta un perverso turismo procreativo, lasciando senza protezione quei bambini comprati e di conseguenza anche le madri sfruttate all’estero da questo vero e proprio mercato dei figli».

La replica di Patrizio Onori (Pd): «La disumanità è praticata da chi vuole imporre con la forza un proprio modello di vita»

A seguito dell’iniziativa di FdI è arrivata la replica da parte della Segreteria Provinciale del Pd per bocca di Patrizio Onori, delegato alle politiche di genere e diritti della comunità LGBTQI+. «La gestazione per altri in Paese democratici ed evoluti quali USA e Canada è legale ed è normata da norme e regole ben precise. Le coppie (in stragrande maggioranza eterosessuali) che si recano all’estero per la GPA lo fanno quindi legittimamente e senza infrangere alcuna legge. I bambini nati con tale metodo di procreazione sono essere umani a cui devono essere riconosciuti diritti, dignità ed una famiglia anche in Italia. In tutto questo – sottolinea Onori – non c’è niente di disumano. In tutto questo c’è amore, affetto e progettualità. In tutto questo ci sono i principi fondamentali della nostra Costituzione. La disumanità è invece pratica da chi questi bambini non li vuole tutelare frantumando legami giuridici, morali ed affettivi consolidati. La disumanità è praticata da chi vuole imporre con la forza un proprio modello di vita schiacciando la libertà delle persone e praticando politiche discriminatorie ed intrise di odio. Disumano è chi con una politica autoritaria, vorrebbe cancellare centinaia di bambine e bambini che esistono e che oggi hanno una famiglia».

In settimana Fratelli d’Italia sarà presente con altri banchetti per continuare il suo impegno politico sul territorio.

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