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Frinco, a 6 anni dal crollo del muro del castello partono i lavori

Ruspe in azione per pulire l'area dalle macerie e per preparare il cantiere

Una vedova ancora fuori casa sua

Sei anni giusti giusti. Tanti sono passati da quel maledetto crollo che ha messo a nudo la fragilità del muro che sosteneva il castello di Frinco, ha messo fuori casa una vedova di 84 anni che si è vista la casa lambire dalla frana di mattoni e ha tolto a tutto il paese la possibilità di andare a messa nella chiesa parrocchiale a causa della chiusura della strada di accesso per inagibilità di quella zona. La chiesa continua ad essere impraticabile, la Mariuccia continua a vivere in affitto in una casa ai piedi del paese ma intorno al castello finalmente c’è movimento. Un movimento costruttivo di operai e ruspe che stanno pulendo e preparando il terreno a lavori più imponenti di ricostruzione dei due muri crollati.

Il sito sotto il castello subito dopo il crollo

Si prepara il terreno per il cantiere più grande

Da qualche giorno, infatti, un’impresa è stata incaricata dal Comune di fare i lavori per mettere in sicurezza l’area in vista di quelli che saranno gli interventi strutturali che dovrebbero portare al ripristino dell’area con la revoca dell’ordinanza di chiusura della strada e di sgombero della casa di Mariuccia oltre che del piano superiore di una casa sotto la strada.

Il cortile superiore nel parco del castello dove sarà allestito il cantiere

Il castello è del Comune

Dal 6 agosto, dopo complesse trattative e dopo diversi passaggi di proprietà, il castello di Frinco è diventato di proprietà comunale. Su di esso un progetto riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali che ha disposto un contributo di poco inferiore ai 550 mila euro già deciso dalla Regione Piemonte.

Il progetto è pronto

«Il progetto è pronto – conferma il sindaco Luigi Ferrero che ha alacremente lavorato a questo risultato dopo l’empasse di anni nella gestione e nella messa in sicurezza del castello – I lavori dei giorni scorsi sono serviti a rimuovere parte delle macerie dal cortile della signora Mariuccia e per predisporre, al piano cortile del castello, un’area che ospiterà macchinari e materiali per i lavori successivi di messa in sicurezza vera e propria». Prevista la ricostruzione di due muri: quello che ripara cortile e casa di Mariuccia e l’altro, decisamente più imponente, che dovrà sostenere il versante sud del castello.

I lavori ai due muri  partiranno nella tarda primavera

Impossibile prevedere la data in cui il sindaco potrà firmare la revoca dell’ordinanza di inagibilità di case e strade, ma nella tarda primavera partiranno i lavori per la costruzione dei due muri e se non ci saranno intoppi, Mariuccia potrà cominciare ad organizzare concretamente il suo rientro a casa.

Le lungaggini della giustizia civile: atteso il risarcimento da molti anni

Sperando che, nel frattempo, la giustizia civile arrivi finalmente a dare concretezza alla sentenza di qualche anno fa che la vede destinataria di un indennizzo per i danni provocati alla sua casa dal crollo. Una sentenza a carico della proprietà di allora e non ancora eseguita a seguito di una serie di altri contenziosi nei quali la società era implicata.
Più sfumato il futuro del castello per quanto riguarda la sua fruizione. Il sindaco non si sbilancia nei dettagli e conferma solo che conterrà un’area museale dedicato alla storia e agli eventi locali. «La destinazione del castello – dice Ferrero – rientrerà in uno studio più ampio di rivalutazione di tutto il centro storico, compresa la chiesa parrocchiale e il suo parco».

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