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Frinco e Callianetto, smentita la “zona rossa” dopo il picco di contagi dal medico di famiglia

Il dottore aveva tenuto due ambulatori prima di scoprire la malattia. Il bilancio dei pazienti contagiati è di 7 persone delle quali 2 ricoverate in ospedale

Ripristinato il lockdown per qualche giorno

Dopo il ripristino di un parziale lockdown della scorsa settimana, Frinco e Castell’Alfero  riavranno di nuovo le messe e il mercato settimanale che era stato sospeso.

Sembra rientrato, dunque, l’allarme per un nuovo e tardivo focolaio di Covid 19 che ha avuto al centro il dottor Dresda, medico di base con ambulatori a Frinco e a Callianetto, frazione di Castell’Alfero. Il medico, positivo al coronavirus e attualmente ricoverato all’ospedale di Asti in condizioni serie,  aveva continuato a visitare i suoi pazienti negli ultimi giorni prima di sentirsi male e scoprire così di essere stato contagiato.

Due ambulatori prima della scoperta

I due giorni di ambulatori “incriminati” sono stati quelli di lunedì 18 e mercoledì 20 maggio, gli ultimi tenuti dal dottor Dresda prima di accusare i sintomi della malattia, che si sono manifestati nel week end del 23-24 maggio. Lunedì 25 il suo contagio è stato preso in carico dal Sisp dell’Asl che ha attivato il protocollo ormai tristemente collaudato in questi tre mesi di pandemia. Ha rintracciato tutti i pazienti che si sono presentati negli ambulatori del medico in quei due giorni e ha cominciato a fare i tamponi e a loro, e, a cascata, a tutti i familiari con i quali sono stati in contatto.

In tutto sette contagiati di cui tre in ospedale

Un lavoro che è terminato e che ha portato alla scoperta di tre persone positive nel comune di Frinco (di cui una ricoverata in ospedale) e di quattro a Callianetto (di cui due in ospedale e le altre due in isolamento domiciliare).

Quando ancora non era stato terminata l’indagine epidemiologica nei due centri monferrini, la scorsa settimana erano state temporaneamente sospese le messe e il mercato settimanale di Callianetto, per evitare eventuali ulteriori contagi.

Molta preoccupazione fra la gente

La notizia ha ovviamente seminato molta preoccupazione nei due paesi nei quali serpeggia anche una non celata irritazione fra i pazienti del medico e i loro parenti stupiti dal fatto che ancora oggi, a tre mesi dall’inizio dell’emergenza coronavirus, sia ancora stato possibile avere un nuovo “focolaio” di contagio. Irritazione che ha dato anche adito ad alcune voci smentite dal sindaco Luigi Ferrero per quanto riguarda Frinco.

Le smentite del sindaco

Il primo cittadino ha smentito categoricamente l’istituzione della “zona rossa” in paese e si è trovato anche a smentire voci infondate sulla salute del dottor Dresda stigmatizzando il comportamento di chi approfitta di questi momenti di preoccupazione per generare inutili allarmismi.

Insieme alla collega sindaco Elisa Amerio di Castell’Alfero si augura che le persone ancora ricoverate possano tornare presto a casa e ringrazia il dottor Ercole, le farmacie di Tonco e Castell’Alfero per la collaborazione nella ricerca dei contatti in aiuto alla dottoressa Rivetti del Sisp dell’Asl di Asti.

 

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