Gaita impianta il primopacemaker senza intervento
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Gaita impianta il primo
pacemaker senza intervento

Nuova frontiera nell'elettrostimolazione del cuore. Protagonista, alle Molinette di Torino, l'equipe guidata dal prof. Fiorenzo Gaita che ha realizzato e impiantato per la prima volta in

Nuova frontiera nell'elettrostimolazione del cuore. Protagonista, alle Molinette di Torino, l'equipe guidata dal prof. Fiorenzo Gaita che ha realizzato e impiantato per la prima volta in Italia un pacemaker senza fili su un paziente di 83 anni. Una vera e propria rivoluzione nel campo perchè l'impianto viene introdotto passando con un catetere guida attraverso una vena della gamba evitando il classico intervento chirurgico invasivo e, contestualmente, il rischio di infezioni.

Il prof. Gaita è uno dei massimi esperti in Italia nel trattamento delle aritmie cardiache. E' stato per anni primario del reparto di cardiologia dell'ospedale di Asti ed è ora primario dello stesso presso l'ospedale "Molinette" di Torino nonché direttore della cattedra di Cardiologia della facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università di Torino.

Un vero luminare del mondo medico. Negli anni '80 ha infatti partecipato al primo impianto in Europa di un defibrillatore automatico. Nel 1996 ha messo a punto una metodica per l’ablazione transcatetere della fibrillazione atriale, procedura oggi diffusissima per il trattamento di tale aritmia, e sempre in quegli anni, ad Asti, ha organizzato ed eseguito il primo impianto nel mondo di un dispositivo con stimolazione biventricolare associata a defibrillatore automatico, metodica oggi diffusamente impiegata nei pazienti con scompenso cardiaco.

Tra le tante scoperte del prof. Gaita, inoltre, risale a dieci anni fa quella di una nuova sindrome genetica (Short QT syndrome) responsabile sia di morte improvvisa in soggetti con cuore anatomicamente normale sia di fibrillazione atriale.

l.g.

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