Un segnale importante, una conseguenza naturale: quando si fa una buona raccolta differenziata “porta a porta” calano anche i rifiuti prodotti. A fare la parte del leone sono la Provincia di Novara con 34 Comuni Rifiuti Free e quella di Alessandria, addirittura con 44 amministrazioni virtuose. Nell’Astigiano sono 15 i Comuni Rifiuti Free: Belveglio (78° in classica generale), Corsione (79°), Villafranca (84°), Mombercelli (87°), Vinchio (94°), Valfenera (102^°, Vaglio Serra (108°), Chiusano (109°), San Paolo Solbrito (112°), Azzano (114°), Capriglio (115°), Mongardino 118°), Cossombrato (119°), Cinaglio (120°) e Roatto (121°).
Nella classifica dei Comuni Ricicloni (con percentuale di rifiuto differenziato oltre il 65%) sono presenti 603 amministrazioni (+26 rispetto all’anno passato) pari al 51% di tutto il Piemonte . Guida la classifica virtuale la Provincia di Novara (un solo Comune sotto la soglia di legge). Nell’Astigiano i Comuni Ricicloni sono 85 sui 118 totali. Brillano particolarmente i primi 10 Comuni della nostra provincia con un tasso di differenziata che supera per tutti l’80% ben oltre quindi l’obbiettivo del 65%: Villafranca (84,91%), Soglio (84,03%), Belveglio (83,19%), Mombercelli (82,92%), Buttigliera (82,56%), Valfenera (81,87%), Cantarana (81,30%), Isola (81,05%), Chiusano (80,91%) e Villanova (80,04%).
Sui 21 Consorzi presenti in Piemonte solo 7 superano i parametri previsti dalla normative per essere considerati “Rifiuti Free”. In particolare spicca la performance del Consorzio Gestione Rifiuti Medio Novarese che con un bacino di utenza pari a 147.475 abitanti ha ottenuto un tasso di rifiuto differenziato dell’85,2%. Buono anche il risultato del Consorzio di Bacino dei Rifiuti dell’Astigiano (209.298 abitanti) che supera l’asticella prevista, arrivando al 70%, e classificandosi al settimo posto in Piemonte.
«Con questi numeri, non ha senso pensare a un nuovo impianto di incenerimento. Si investa, invece, da subito sul raggiungimento degli obiettivi (modesti) del vigente piano regionale e su impianti di recupero materia», spiega Giorgio Prino, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta.