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Giolitti chiuso e scuole aperte: la viabilità di Asti supera l’esame

Lunedì abbiamo testato la viabilità tra le 7,40 e le 8.40 lungo il tragitto sud/ovest in concomitanza con la temuta ripresa delle lezioni – C’erano code, ma nessuna paralisi

Lunedì 12 settembre, ore 7,30. Inizia la nostra avventura per affrontare il traffico cittadino in concomitanza con la riapertura delle scuole e mentre proseguono i lavori al cavalcavia Giolitti, snodo fondamentale per gestire la viabilità tra la zona sud e la parte ovest di Asti. Chiuso da due mesi, il cavalcavia può essere solo attraversato da corso Venezia a corso Alba e viceversa. La nostra prova su strada inizia nel parcheggio davanti al Santuario della Madonna del Portone dove, alle 7,35, arrivano le prime auto con genitori e figli pronti ad iniziare un nuovo anno scolastico.

Da corso don Minzoni alla Boana

Pariamo e ci indirizziamo su corso Don Minzoni, in direzione del cavalcavia Giolitti. Sono le 7,40 quando troviamo un rallentamento in corso Gramsci, a poche centinaia di metri da piazza Marconi. Una coda, che si risolve in fretta, permettendoci di giungere rapidamente, alle 7,45, sul ponte della ferrovia di corso Savona. È qui che c’è il primo grande incolonnamento di auto in uscita dalla città. Code che si sono formate anche in entrata proprio a causa della chiusura del cavalcavia Giolitti. Impieghiamo esattamente 10 minuti per attraversare tutto corso Savona fino alla Boana, allo svincolo del Torrazzo, dove arriviamo alle 7.55.

Dalla Boana a piazza Alfieri

Riprendiamo il nostro viaggio rientrando verso Asti per compiere il tragitto inverso tra lo svincolo della tangenziale e piazza Alfieri. Alle 7.56 siamo già in coda sul ponte di ingresso verso la città consapevoli della coda che ci aspetta. Si viaggia, lentamente, fino al Tanaro dopo il quale ci fermiamo qualche metro prima della rotonda con via Cuneo. Il traffico in ingresso è davvero intenso, ma è anche l’ora più “calda” per i pendolari in arrivo diretti in centro o che sono costretti ad attraversare Asti per raggiungere corso Torino e proseguire in direzione del Palucco. Non ci sono mezzi pesanti, così come prevede l’ordinanza del comandante della polizia municipale, ma diverse corriere e bus di linea. Riusciamo comunque a compiere il tragitto e ad arrivare in piazza Alfieri in 11,5 minuti. Un tempo ancora accettabile se si considera che su corso Savona insiste il traffico anche in arrivo da corso Alba e corso Venezia, almeno quello che non devia su via Cuneo per raggiungere direttamente la Boana.

Da piazza Alfieri a piazza Torino

Quindi proseguiamo la nostra prova su strada per muoverci da piazza Alfieri e piazza Torino. Sono le 8.07 quando partiamo senza trovare particolari criticità di traffico né in corso Einaudi, né in corso Gramsci. Dopo 4 minuti passiamo sotto al cavalcavia Giolitti, entriamo in piazzale Amendola, dove non ci sono rallentamenti, proseguiamo fino a piazza Torino dove arriviamo alle 8.12. Un tempo più che accettabile.

Da piazza Torino a corso Alba

Diversamente la situazione del traffico si fa molto più critica quando decidiamo di muoverci tra piazza Torino e corso Alba passando per strada Santo Spirito.

C’è molto traffico in ingresso verso Asti e davanti al cimitero, ma la coda, ferma, la vediamo lungo il muro perimetrale dello stesso, in strada Moccagatta, dov’è stato istituto il senso unico di marcia in direzione di viale Don Bianco. I rallentamenti sono dovuti in larga parte anche alle auto che arrivano in città da Bellavista, da Revignano e strada Santo Spirito. Anche noi, uscendo dalla città, proviamo a fare lo stesso percorso tra strada Santo Spirito, via Moccagatta, viale Don Bianco fino a corso Don Minzoni. Tragitto che riusciamo a compiere in 9,5 minuti.

Nessun problema, invece, quando riprendiamo strada Santo Spirito in direzione di corso Alba e corso Venezia. Sono le 8,31 e, passando sulla rampa del Giolitti, quella rimasta aperta, non rileviamo particolari criticità in uscita verso via Cuneo o corso Savona.

La prima mattinata del traffico con la riapertura delle scuole è stata sì critica, ma non c’è stata quella paralisi della viabilità che molti temevano. Corso Savona, corso Venezia, viale Don Bianco e via Moccagatta restano i punti più “caldi”, indicativamente tra le 7,45 e le 8,20. Vedremo nei prossimi giorni se la situazione continuerà ad essere gestibile o meno.

Tragitti alternativi

Ci sono due scuole di pensiero tra gli automobilisti astigiani da quando, a metà luglio, il cavalcavia Giolitti è stato chiuso per lavori tagliando in due il traffico lungo la direttrice sud/ovest: o tentano la fortuna sperando di non rimanere tra le auto in coda o decidono di seguire percorsi alternativi, anche se più lunghi, ma con la speranza di viaggiare evitando rallentamenti e imbuti più o meno possibili.

Abbiamo effettuato diverse simulazioni su questi tragitti, ma con la riapertura delle scuole il traffico cittadino ha avuto il suo “battesimo di fuoco”, ieri, soprattutto tra le 7,30 e le 8,40 e tra le 17,15 e le 18,30.

Ma quali potrebbero essere le vie strategiche per evitare il passaggio nella zona del Giolitti, specie in corso Gramsci, oppure per “saltare” corso Savona in ingresso e uscita dalla città? Non è facile, ma qualche alternativa “veloce” l’abbiamo trovata.

Per chi arriva in auto dal sud Astigiano ed è diretto all’ospedale Massaia è possibile allungare il percorso, senza transitare da corso Savona, impiegandoci qualche minuto in più del previsto. Un tragitto alternativo dalla Boana all’ospedale Cardinal Massaia è quello di seguire la tangenziale fino all’uscita su via Ernesto Torchio, quindi corso Casale, via Marchisio, via Spandre, via Calcaterra, via dell’Arazzeria, via Marello, via Rosa, via Rotario. Un percorso di 11,6 Km che in auto si può fare in 13 minuti. Circa 2 minuti in più del tragitto tradizionale tra corso Savona, corso Einaudi, piazza Alfieri, corso Dante che è lungo 5,1 Km e che, salvo code, è possibile attraversare in 11 minuti.

Sempre dalla Boana si può raggiungere l’Enofila passando da corso Savona, via Pio Domenico, via Ferrero, via Canelli, via Valle, via Torchio, via Cecchin, via Tagliamento, via Antica Cittadella e corso Felice Cavallotti. Sono 3,7 Km che in auto si percorrono in 8 minuti rispetto al tragitto classico su corso Savona, corso Einaudi, piazza Da Vinci, via Dogliotti e corso Felice Cavalotti, lungo 2,8 Km e in condizioni normali si attraversa in 6 minuti.

Dalla Boana a piazza Torino si viaggia su corso Savona, via Cuneo, piazza Saragat, corso Venezia, strada Santo Spirito, si costeggia il cimitero, viale don Bianco, corso Don Minzoni, e piazza Torino: 4,8 Km per 9 minuti di percorrenza, ma solo se non ci si trova in coda. A voi la scelta.

[foto Billi]

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