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Giornalisti astigiani premiati a Torino: fra loro il decano Garrone, iscritto all’Albo da 70 anni

Consegnati ieri dall’Ordine dei giornalisti del Piemonte i diplomi per gli iscritti da 40, 50, 60 e 70 anni. Ci sono anche colleghi della Nuova Provincia

Dopo due anni di sospensione a causa del Covid, si sono tenute ieri al grattacielo di Intesa Sanpaolo di Torino le consegne dei diplomi per i veterani del giornalismo piemontese condotte dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Piemonte e Valle d’Aosta, Stefano Tallia.
Presente anche una delegazione di giornalisti astigiani che hanno speso la loro vita per vari giornali locali e nazionali.
A partire da Luigi Garrone, il decano dei giornalisti astigiani che ha raggiunto il ragguardevole traguardo dei 70 anni di iscrizione all’Albo. Con i suoi 98 anni di età, è ancora in contatto con i colleghi cronisti che lo hanno avuto di fianco fino a qualche anno fa.

Un bel risultato per Luigi, premiato nella categoria Seniores quale giornalista più longevo della regione.

Il background di Luigi Garrone è noto, o quasi, a tutti: nei sette decenni di attività ha diretto o collaborato per innumerevoli testate giornalistiche locali e nazionali, per citarne alcune: Rai Tre Piemonte, Agenzia ANSA, Gazzetta del Popolo, corrispondenze per importanti quotidiani, Corriere della Sera, Sole 24 Ore, oltre che per fogli e radio tv locali fra le quali Gazzetta d’Asti, Astisabato, Telesubalpina, Radio Asti, ecc.

Negli ultimi anni si è cimentato nel ruolo di scrittore producendo due libri “Ieri, in campagna” e dal “Fuorisacco alla web tv” dove ha raccolto personali esperienze, racconti sulla vita nelle campagne durante e nel dopo guerra, tradizioni e aneddoti della gente fra Langhe e Monferrato, strategie del passato e nuove tecnologie nella “cucina” giornalistica fra il ‘900 e il nuovo millennio, testi di facile lettura utilizzati dai giovani neo laureati o giornalisti in erba o per saggi più maturi . Insomma la testimonianza vivente di un secolo di vita, di progresso, di crisi e riscatto della società civile.

Alla premiazione era accompagnato dal figlio Paolo e da due nipoti, Lorenza e Sara.

Iscrizione da 50 anni per Bruno Gianotti, giornalista de La Stampa e per un breve periodo anche direttore de La Nuova Provincia e per Gianfranco Miroglio, insegnante pubblicista in prima linea nella difesa dell’ambiente.
E poi i giornalisti che sono iscritti da 40 anni: Franco Cavagnino e Marco Neirotti pensionati de La Stampa come anche Fulvio Lavina che oggi dirige La Nuova Provincia. Sempre in “casa Nuova Provincia” ha toccato i 40 anni di iscrizione il nostro Gianni Truffa, colonna storica delle pagine dello sport e detentore di record ineguagliati per quanto riguarda la cronaca delle partite dell’Asti Calcio.
Dopo tanti uomini, tocca ad una donna, Laura Nosenzo, ritirare la pergamena per i 40 anni di giornalismo. Astigiana, vanta il record nazionale di più giovane giornalista in servizio quando iniziò a scrivere per l’Unità.

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