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Giorno del Ricordo, evento celebrativo con gli studenti e conferenza in Sala Pastrone

Le iniziative in programma ad Asti per non dimenticare le vittime delle foibe. Nei giorni scorsi la presentazione del libro di Enrico Miletto

Il Giorno del Ricordo

Sarà celebrato anche ad Asti il Giorno del Ricordo, solennità civile che cadeva oggi (lunedì).
Istituita con la legge 92 del 2004, ha l’obiettivo di «conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli Italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale».

L’incontro in Prefettura

Per l’occasione giovedì 13 febbraio, alle 10 presso la sala consiliare del Palazzo della Provincia (piazza Alfieri 33), si terrà un evento celebrativo organizzato dalla Prefettura d’intesa con la Provincia e il Comune di Asti, l’Ufficio scolastico territoriale e con la collaborazione dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea (Israt).
Parteciperanno i rappresentanti delle Istituzioni cittadine, delle associazioni combattentistiche e d’Arma, degli ordini professionali, dei sindacati, delle associazioni di categoria, nonché numerosi studenti delle scuole superiori.
Nel corso della mattinata, condotta dal giornalista Sergio Miravalle, si confronteranno sul tema Mario Renosio, direttore scientifico dell’Israt, e Renato Romagnoli, giornalista pubblicista (collabora con “La nuova provincia”) e già docente di Lettere presso diversi istituti scolastici astigiani.
Renosio e Romagnoli parleranno delle foibe e dell’esodo giuliano – dalmata ripercorrendone le drammatiche vicende per offrire ai presenti spunti di riflessione e dibattito.

La grande Storia a teatro

Sarà poi legato al Giorno del Ricordo il prossimo appuntamento de “La grande Storia a teatro”, in programma domani (mercoledì) alle 18 nella Sala Pastrone del Teatro Alfieri.
Intitolato “L’eccidio di Porzus”, sarà incentrato, come spiegano dal Comune, organizzatore dell’incontro, «sulla vicenda più tragicamente esemplificativa della ferocia della guerra civile sui nostri confini orientali, restata nella storia come una pesante ombra sull’operare delle formazioni partigiane comuniste in quell’area. Nell’eccidio trovarono la morte diciassette partigiani delle formazioni “Osoppo”, vicine alla Democrazia Cristiana e al Partito d’Azione, accusate di tradimento per non voler cedere alle milizie jugoslave. Tra gli altri furono uccisi Guido Pasolini, fratello di Pierpaolo, e Francesco De Gregori, zio del cantante che porta lo stesso nome».
Relatore sarà Paolo Strazzolini, docente all’Università di Udine e autore di approfondite ricerche sull’argomento.
All’incontro, moderato dal giornalista Vanni Cornero, parteciperanno, oltre all’assessore comunale alla Cultura Gianfranco Imerito, alcuni Astigiani le cui famiglie hanno vissuto l’incubo della “pulizia etnica” e della drammatica fuga dalle province italiane dell’Est, tra cui l’ex sindaco Giorgio Galvagno.
L’ingresso è libero.

L’incontro dell’Israt

Infine, da ricordare che, sempre in occasione del Giorno del Ricordo, l’Israt ha organizzato, la scorsa settimana, la presentazione del libro “Gli italiani di Tito” (Rubbettino Editore).
L’autore Enrico Miletto ha fornito al pubblico un lungo e articolato approfondimento sulla storia della Zona B del Territorio Libero di Trieste e l’emigrazione comunista in Jugoslavia (1947-1954).

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