Magico Paese di Natale ad Asti 20217
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Gli operatori: «Govone era più fiabesco, ma Asti si raggiunge meglio e senza navette»

La parola agli standisti che hanno aderito alla prima edizione astigiana del Magico Paese di Natale nelle Terre Unesco

«Il bilancio dopo la prima settimana è positivo. Ho sempre fatto il mercatino di Natale a Govone, quest’anno ci siamo spostati ad Asti, ma mi sembra un’ottima idea». Così Luana Zoccarato, standista nella casetta “Legate da un filo”, commenta i primi giorni del Magico Paese di Natale nelle Terre Unesco. Sul cambio di location da Govone ad Asti aggiunge che «Govone era più fiabesco, con il castello e tutto il contesto era diverso, però qui, nel centro storico di Asti, non è male. C’è gente e si lavora». Promossa a pieni voti anche la pubblicità dell’evento. «È stata fatta tantissima promozione – aggiunge – ho sentito per radio molta pubblicità quindi è stato molto reclamizzato».

Prima esperienza al mercatino di Natale per Sara Ferrarini e Jacopo Zappa, presenti nella casetta “Naturalmente cera – Azienda Franco Zappa”. «Sta andando bene. Anche se non siamo mai andati a Govone ci siamo confrontati con altri operatori che dicono esserci più gente di passaggio. La location è abbastanza in centro, anche se Govone era più magico, ma qui non è male: c’è gente e quando tutto è illuminato è più bello». Anche Sara e Jacopo si dicono «molto contenti per la promozione dell’evento». «In radio abbiamo sentito più volte passare la pubblicità del Magico Paese di Natale – osservano – e se quest’anno andrà bene torneremo anche il prossimo».

Un ottimo riscontro arriva da Deborah Cavallero che si trova nella casetta “Il filo delle fate”, davanti alla sede degli Oblati di San Giuseppe. «La manifestazione sta andando molto bene, c’è tanta gente – racconta – Abbiamo un bel confronto con Govone perché già lì c’era afflusso di persone, ma i primi week end era un po’ più tranquillo mentre qui, fin dalla partenza, abbiamo iniziato alla grande». Apprezzata la location, ma con un suggerimento: «Non è male, siamo nella via centrale di Asti e quindi va bene. Secondo me – suggerisce Deborah – dovrebbero solo mettere un po’ più di luci visto che c’è il palazzo qui davanti che è un po’ grigio. In ogni caso ci sono persone che hanno preferito venire ad Asti, anziché a Govone, perché là c’era il problema delle navette, dei parcheggi lontani, mentre qua la gente può arrivare comodamente con l’auto, in pullman o con il treno senza dipendere da una navetta».

Cecilia Urdea, che al mercatino di Natale è presente per la prima volta nella casetta “Cici Art Clay”, non ha dubbi: «Le persone apprezzano tantissimo il mercato artigianale di conseguenza abbiamo avuto molti complimenti e fatto anche vendite. Il problema è un po’ il tempo; forse non si sente ancora lo spirito natalizio e anche chi vuole fare i regalini è più nella fase di guardare e informarsi. Però ci sta. Abbiamo inoltre visto gruppetti di turisti, anche qualche francese».

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