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Anche ad Asti la scuola si fa 2.0
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Tablet, pc e lavagne elettroniche
Anche ad Asti la scuola si fa 2.0

Grazie ad un progetto sperimentale finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio due classi del Monti hanno potuto imparare e approfondire le materie attraverso l'uso di nuove tecnologie connesse alla rete – Una prima diffidenza ha lasciato il passo ad un grande coinvolgimento degli alunni e per il prossimo anno l'iniziativa sarà estesa

E' tempo di un primo bilancio, in Provincia, per l'iniziativa "Impara digitale" che ha coinvolto due classi dell'Istituto Monti con corsi finanziati all'80% (10mila euro) dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti. Gli insegnanti dei corsi sperimentali, a partire da settembre, sono stati dotati di tablet e formati attraverso specifici percorsi di aggiornamento per la didattica digitale, secondo il metodo definito da Dianora Bardi, docente del liceo scientifico Lussana di Bergamo, iniziatrice a livello nazionale della sperimentazione.

Due le classi coinvolte: I Liceo Scientifico e I Liceo delle Scienze Umane. «Inizialmente molti ragazzi hanno vissuto l’impiego delle tecnologie come faticosa privazione del libro cartaceo e non come opportunità per andare oltre il libro stesso – commenta Maria Ponzone, docente e coordinatrice dell'iniziativa – Ora il tablet, il PC, la lavagna elettronica stanno assumendo progressivamente il ruolo di spazi per imparare. Insomma, qui non si parla di tecnologia al servizio della didattica, ma di una didattica dentro un nuovo ambiente di apprendimento, molto più ampio e ricco del singolo libro di testo, il quale, per quanto accurato e approfondito, non potrà mai eguagliare la varietà e la qualità della proposta che la rete offre».

Il progetto può essere seguito in parte sui siti di classe, mentre una parte del lavoro sfrutta le risorse di Cloud come il servizio Dropbox (accesso riservato) che permette la condivisione di file e documenti tra computer distanti ma connessi alla rete e utenti diversi. Il progetto andrà avanti nelle due classi coinvolte ma verrà riproposto in due nuove classi I già a partire dal prossimo anno scolastico.

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