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Cominciata la corsa al bilancio 2013
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"Guerra, speranza e inevitabili tagli"
Cominciata la corsa al bilancio 2013

Ha preso il via lunedì sera il Consiglio comunale fiume che dovrà discutere e approvare il bilancio di previsione 2013. E’ il documento programmatico più importante per l’amministrazione

Ha preso il via lunedì sera il Consiglio comunale fiume che dovrà discutere e approvare il bilancio di previsione 2013. E’ il documento programmatico più importante per l’amministrazione comunale ma si tratta anche di un certificato medico sullo stato di salute dell’ente di piazza San Secondo. Con una coperta sempre più corta (rispetto allo scorso anno i tagli ammontano a circa 8.500.000 euro in mancati trasferimenti da parte di Stato e Regione) e nel tentativo di garantire quelli che sono i servizi principali per i cittadini, l’amministrazione ha dovuto necessariamente fare delle scelte ma, anche così, alcuni di questi hanno subito una riduzione evitando però di essere cancellati. Non a caso il sindaco Fabrizio Brignolo lo definisce «un bilancio di guerra e di speranza». Ancora una volta il documento sarà approvato con alle spalle già 6 mesi di gestione su cui non si potrà più intervenire anche se, effettivamente, fino a poche settimane era difficile avere un’idea chiara di quanti e quali sarebbero stati i tagli da parte dello Stato. Da parte della minoranza alcuni consiglieri hanno criticato la Giunta per la scelta di dividere la pratica di bilancio da quella sull’IMU approvata a fine aprile.

Il sindaco Brignolo evidenzia invece gli aspetti economici che hanno condizionato la stesura del documento. «Stiamo vivendo la più grave crisi economica dall’unità d’Italia, secondo quanto dichiarato dall’allora Presidente dell’Istat Enrico Giovannini (oggi ministro ndr). La gravità di questa situazione, unica nella storia del Paese, deve richiamare tutti coloro che ricoprono responsabilità pubbliche ad uno sforzo estremo di attenzione e coesione sociale». In una nota ufficiale Brignolo si sofferma sulle principali criticità che penalizzano i conti del Comune: le imprese non fanno più pubblicità per cui l’ente non incassa più la relativa tassa, l’edilizia è ferma per cui non entrano più oneri di urbanizzazione, contemporaneamente aumenta la quantità di servizi che l’amministrazione deve erogare per far fronte alle esigenze delle famiglie che perdono il lavoro, subiscono gli sfratti, etc., per cui servirebbero più risorse.

Il bilancio di previsione andrà a ritoccare l’Irpef «ma – aggiunge Brignolo – lo si è fatto con grande attenzione ai soggetti più deboli. Con riferimento all’addizionale Irpef si è introdotta una esenzione totale per i redditi fino a 7.500 euro e le aliquote superiori sono state modulate in modo da chiedere uno sforzo maggiore a chi ha più disponibilità; l’IMU è stata congegnata in modo da incentivare chi affitta alloggi o negozi a canoni calmierati ed è in corso il rimborso dell’Imu sulla prima casa a chi ha redditi bassi». La riduzione dei servizi colpirà, ad esempio, il trasporto pubblico. Verrà ridotto il numero dei passaggi dei bus ma non verranno tagliate le linee in modo da non lasciare scoperte zone della città. Il sindaco fa però sapere che saranno tagliate attività ritenute meno essenziali (l’estate ragazzi) ma salvaguardati altri progetti (centro estivo per i più giovani).

All’interno del bilancio ci sarà un “pacchetto lavoro” per incentivare e sostenere l’economia locale. «Si rendono disponibili in affitto a canoni molto bassi le aree produttive del PIP di Quarto – aggiunge Brignolo – si riduce il costo della monetizzazione degli standard urbanistici per interventi di ampliamento delle attività produttive e di riqualificazione urbana, viene introdotto lo sgravio Imu e il fondo di garanzia (6 mensilità di canone per 3 anni) a beneficio di chi affitta negozi e botteghe artigiane a canoni calmierati, la tassa rifiuti scenderà per la maggior parte delle attività produttive, commerciali e professionali e si faranno importanti investimenti per coprire con banda larga e wi–fi il territorio comunale».

Riccardo Santagati

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