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«Ho sfiorato i calcinacci caduti in galleria», la testimonianza di un astigiano

Un autotrasportatore di Agliano è stato testimone di un episodio avvenuto in Liguria nello scorso autunno

«Calcinacci caduti a pochi metri da me»

Non sono solo i viadotti a preoccupare le tante persone che abitualmente si trovano a percorrere strade e autostrade. Negli ultimi giorni sono stati segnalati diversi casi di caduta di calcinacci dalle volte di gallerie. Il primo episodio riportato è stato quello sulla A26 Genova-Alessandria lo scorso 30 dicembre: due tonnellate di materiale si erano staccate dalla volta della galleria Bertè, nella zona di Masone, senza per fortuna causare danni ai mezzi in transito. Segnalazioni di caduta di calcinacci erano giunte anche dalla galleria del Turchino, sempre sulla A26; così come sulla A6 Torino -Savona, nella galleria Ricchini, nel comune di Quiliano (Savona), sulla A6 Torino-Savona. Un pezzo di ondulina staccato era poi stato segnalato da un automobilista nella galleria Maxetti, sull’autostrada A10 Genova-Ventimiglia, nei pressi di Arenzano. Il più recente caso di caduta di calcinacci riguarda invece la zona di Bergamo: è accaduto a Vilminore di Scalve in una galleria lungo la via Mala, la strada che collega la valle di Scalve, nella zona di Dezzo, con la bresciana Valle Camonica. Due vetture in transito sono riuscite ad evitare i calcinacci, ma una terza vettura è stata colpita, rimanendo danneggiata; nessuno è per fortuna rimasto ferito.

Ignazio Cannova

Testimone di un episodio lo scorso autunno

In tempi “non sospetti” un episodio analogo è accaduto ad un astigiano che per lavoro si trova a percorrere strade e autostrade del nord Italia. «Era lo scorso autunno e stavo viaggiando sulla A10: nella zona di Varazze e Celle Ligure, mentre percorrevo con il camion la corsia più lenta, all’interno di una galleria, il mezzo pesante che viaggiava davanti a me, ad una cinquantina di metri di distanza, è stato sfiorato da alcuni calcinacci caduti dalla volta – racconta Ignazio Cannova, autotrasportatore di Agliano – Il materiale caduto a terra si è subito frantumato e non ci sono state conseguenze per nessuno». «Certamente c’è molta preoccupazione per le condizioni delle strade che ogni giorno percorriamo per lavoro e capita, nei casi in cui è possibile, di scegliere percorsi alternativi per evitare alcuni tratti che destano preoccupazione, preferendo strade di recente costruzione e che dunque offrono maggiori tranquillità e garanzie – spiega Cannova – Giorni fa un collega raccontava di aver impiegato un’ora e mezza per percorrere, in Liguria, il tratto tra Pietra Ligure e Savona: il problema ora è anche quello delle code infinite e tempi di percorrenza che inevitabilmente si allungano».

Il “Morandi”

«Ero passato sul ponte “Morandi” il venerdì precedente il suo crollo, transitando a pieno carico – ricorda Cannova – Si sentivano spesso i colleghi che giornalmente viaggiavano su quel ponte per raggiungere il porto di Genova manifestare preoccupazione. Io devo dire di non aver mai visto interventi di manutenzione che abbiano interessato quel ponte. Ora invece su molti tratti di autostrade si vedono lavori in corso e questo, d’altra parte, comporta lunghe code e un sacco di tempo in più. Ma certamente gli obiettivi devono essere la sicurezza e il rispetto delle regole».

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