I 5Stelle: «Brignolo scelgase fare il sindaco o stare in Cassa»
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I 5Stelle: «Brignolo scelga
se fare il sindaco o stare in Cassa»

Nuovo conto alla rovescia per il sindaco Brignolo e, ancora una volta, è il Movimento 5 Stelle a tenere in mano il timer di quello che potrebbe rivelarsi un secondo caso di incompatibilità, ex art.

Nuovo conto alla rovescia per il sindaco Brignolo e, ancora una volta, è il Movimento 5 Stelle a tenere in mano il timer di quello che potrebbe rivelarsi un secondo caso di incompatibilità, ex art. 63 del Tuel, tra la carica di primo cittadino e quella di consigliere nel CdA della Cassa di Risparmio. In questo caso la Provincia (dalla quale Brignolo è stato fatto decadere per incompatibilità con una sentenza del tribunale) non c'entra nulla perché la vicenda, già emersa a giugno, nasce addirittura nel 2006. Fu allora che la Giunta Voglino approvò la concessione dell'impianto sportivo di corso Alba alla società oggi conosciuta come A.S.D. Asti Sport. Un accordo che prevedeva in favore di quest'ultima un contributo annuale, poi rimodulato ? al ribasso ? nel corso degli anni.

Tutto nasce da una fidejussione
Durante la Giunta Galvagno furono decisi degli interventi migliorativi sul polo sportivo e, cogliendo l'occasione, l'A.S.D. Asti Sport si dichiarò disponibile a ristrutturare a proprie spese gli spogliatoi, i servizi igienici e le panchine accendendo un mutuo alla CrAsti per un valore di 180.000 euro. Il prestito venne erogato, ma con la fidejussione da parte del Comune, una garanzia in caso di mancato pagamento delle rate da parte del debitore.

A giugno la prima contestazione informale
Recentemente la società non è più stata in grado di pagare il mutuo e la stessa CrAsti, nei mesi scorsi, aveva informato il Comune, in qualità di fidejussore, del mancato pagamento. A giugno ne nacque una prima contestazione formale che il Movimento 5 Stelle fece al sindaco tramite i giornali e con una successiva interpellanza. La presunta incompatibilità verterebbe sul doppio ruolo di Brignolo che, da un lato dovrebbe fare gli interessi della banca chiedendo al Comune di saldare le rate restanti del mutuo, ma dall'altro, essendo sindaco, dovrebbe curare gli interessi dell'Ente, dando così origine ad un potenziale conflitto di ruoli. Se a giugno il M5S ammonì Brignolo con il cartellino giallo intimandogli di scegliere una delle due cariche, adesso tira fuori il cartellino rosso, inviandogli una formale diffida con un termine ben preciso entro il quale dimettersi dal CdA della Cassa, oppure da palazzo civico.

«Decida dove stare entro mercoledì»
Il countdown scadrà domani, mercoledì 30 settembre. «Se non darà risposta ricominceremo l'iter già seguito l'altra volta quando l'abbiamo fatto decadere da presidente della Provincia ? spiega il capogruppo Cinque Stelle Davide Giargia ? Che sia il tribunale a decidere se, come noi crediamo, ci sia un nuovo caso di incompatibilità, oppure no. Inoltre ci piacerebbe che sul caso si pronunciassero i vertici del PD e anche gli eletti del Partito Democratico i quali, già dopo la decadenza dalla Provincia, non dissero nulla a riguardo». Per Marcella Serpa, neo consigliere pentastellato, «è una questione di buon senso: nulla di personale, ma è evidente che questi due ruoli siano in conflitto tra loro».

«Perché questa pervicacia a mantenere due poltrone?»
Ancora una volta è l'avvocato Alberto Pasta, già legale del primo ricorso, a sedere al fianco dei consiglieri Cinque Stelle. «La vicenda ha più valenze, ? commenta Pasta ? a cominciare da quella di natura politica perché abbiamo Brignolo banchiere che al mattino si alza, si guarda allo specchio, e parla con Brignolo sindaco dicendogli che deve escutere una somma rilevate. Dopo l'estromissione dalla Provincia da parte della magistratura ? continua l'avvocato ? la città reagì e condivise quella battaglia. Adesso ci risiamo, anche se non capisco questa pervicacia del sindaco a mantenere due poltrone».

La replica del sindaco
Durante l'ultimo Consiglio comunale Brignolo ha risposto all'interpellanza del consigliere Giargia sul caso "A.S.D. Asti Sport", spiegando l'iter della vicenda, ma ha anche ricordato che non esistono cause legali tra le parti. «Chiederò al consigliere Giargia maggiori dettagli sulla questione e sulle contestazioni che mi vengono mosse» replica Brignolo prima di decidere se e come rispondere alle accuse mosse. «Speriamo che questa vicenda si risolva senza dover ricorrere ancora una volta alla magistratura, ? concludono i consiglieri Cinque Stelle insieme al loro legale ? ma confidiamo che l'opinione pubblica si faccia sentire perché, secondo noi, la legge è uguale per tutti».

Riccardo Santagati

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