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I sindaci e le tante problematiche dei piccoli comuni
Attualità

I sindaci e le tante problematiche dei piccoli comuni

Durante la visita astigiana, il presidente della Regione Sergio Chiamparino ha potuto raccogliere i cahiers de doléances dei sindaci presenti. Fabrizio Brignolo (Asti) ha raccontato al presidente i

Durante la visita astigiana, il presidente della Regione Sergio Chiamparino ha potuto raccogliere i cahiers de doléances dei sindaci presenti. Fabrizio Brignolo (Asti) ha raccontato al presidente i propri timori sui trasferimenti delle competenze da un territorio all’altro, in particolare da Asti ad Alessandria, come avvenuto per quanto riguarda la sanità. «Occorre mantenere un certo equilibrio tra i territori e non solo spostare qualcosa da una parte all’altra. Ad esempio, ogni tre cose che da Asti vanno ad Alessandria, almeno una faccia il contrario». Brignolo ha quindi dato la disponibilità di Asti per ragionare su vaste aree ma anche chiesto l’importanza strategica che l’area in questione inglobi tutto il sud Piemonte (Alessandria, Asti, Cuneo) per esempio nella promozione turistica delle Atl.

Per quanto riguarda il vino, nessun dubbio che sia il motore cui fare affidamento per trainare l’economia unendo tre peculiarità: promozione internazionale; alta formazione; ricerca e sviluppo del settore vitivinicolo. Proprio sul vino è stato lanciato l’sos del sindaco Andrea Gamba (San Martino Alfieri): «La Regione affronti il problema della flavescenza dorata sotto tutti i punti di vista perché il colore rosso delle viti, che avete visto venendo qui, non è l’autunno ma la loro morte». Gamba ha anche chiesto semplificazione nei procedimenti amministrativi «perché davanti ad una variante urbanistica, un piccolo Comune non può essere messo sullo stesso piano di Torino in quanto ci sono risorse molto diverse».

Molto applaudito l’intervento del sindaco Giorgio Musso (Castelnuovo Don Bosco). «La semplificazione è necessaria e se la Regione smettesse di scriverci per almeno 6 mesi sarebbe molto importante per noi». Musso ha anche evidenziato come i Comuni, oggi, siano praticamente impossibilitati a gestire l’ordinaria amministrazione. «Bisogna mettere mano alla manutenzione del territorio – ha detto – perché sono 20 anni che non si puliscono più i fossati, che non si fa manutenzione negli edifici pubblici. La Regione deve aiutarci a fare quei lavori quotidiani che abbiamo sempre fatto e che oggi non riusciamo più a garantire». Gianluca Forno (Baldichieri) ha chiesto l’intervento della Regione per chiarire i punti più complicati della riforma degli enti locali mentre Flavio Pesce (Nizza) e Giuseppe Ugonia (Calosso) hanno chiesto rassicurazioni sul futuro dell’ospedale della Valle Belbo.

r.s.

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