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Il 2020 di Asti tra annunci, cantieri avviati e molte incognite burocratiche

Alcuni progetti si trascinano da anni, altri sono più recenti, ma quali sono le reali possibilità che vadano in porto e cambino la città in meglio?

Dal Piano del Traffico ai grandi lavori pubblici

Il 2020 sarà l’anno della tanto attesa svolta per Asti? Di certo i prossimi 11 mesi e mezzo dovrebbero, almeno queste sono le intenzioni dell’amministrazione Rasero, portare parecchie novità tra annunci, speranze e qualche progetto già avviato da tempo. D’altro canto Maurizio Rasero è diventato sindaco il 26 giugno 2017, 935 giorni fa, e non ha mai negato di voler puntare a una rielezione a fine mandato . Vuole portare a casa risultati tangibili e sa che il tempo gioca contro di lui. «Il 2020 sarà cruciale perché a cavallo del terzo e quarto anno non sei più a impratichirti, – aveva dichiarato Rasero nell’ultima intervista rilasciata al nostro giornale – ma ci sei tu con le piene responsabilità e che conduci la nave».

E’ noto che i sindaci dovrebbero applicare le riforme “impopolari” nel primo biennio del mandato così da permettere ai cittadini di “digerirle”. L’amministrazione Rasero ha superato abbondantemente il biennio e si ritroverà a dover gestire, nel 2020, l’attesa rivoluzione del Piano del Traffico con estensione della ZTL e dell’isola pedonale. E si sa come vanno queste riforme ad Asti e di come le modifiche al Piano del Traffico abbiano provocato, in passato, reazioni durissime culminate nella non rielezione degli amministratori in carica.

Il nuovo Piano del Traffico

Coraggio. Dovrà essere questo l’elemento caratterizzante nelle scelte che finiranno per ridefinire la viabilità di Asti. Coraggio nel restituire importanti spazi della città ai pedoni, per non parlare dei turisti in vista tra le bellezze architettoniche e i musei del centro storico. Il Piano del Traffico metterà finalmente “in sicurezza” il tratto di corso Alfieri davanti al principale Polo museale di Asti? Piazza Roma sarà trasformata in ZTL? Il traffico parassitario che ogni giorno provoca lunghe code tra via Giobert, corso Alfieri e piazza Torino, specie negli orari delle scuole, sarà mitigato dall’estensione della ZTL? C’è poi la questione di piazza Alfieri la cui viabilità sarà modificata con l’introduzione del doppio senso di marcia sul lato dei portici Pogliani e l’istituzione della ZTL davanti ai portici Anfossi. L’area di sosta della piazza resterà immutata, almeno fino a quando non sarà costruito il nuovo maxi parcheggio del centro storico di cui si parla da decenni senza però aver ancora individuato il luogo dove crearlo. La bozza del nuovo Piano lo individua sotto piazza Alfieri, ma si rincorrono ipotesi alternative del raddoppio di piazza del Palio o di un possibile multipiano nell’ex ospedale, nella parte prospiciente a viale alla Vittoria. Ma il nuovo parcheggio, quando e se sarà decisa l’ubicazione, non arriverà prima che Rasero termini il suo mandato. Entro il prossimo Palio, ma forse anche prima, entrerà di sicuro in vigore la riforma delle aree mercatali con lo spostamento dei banchi in centro per lasciare piazza Alfieri a parcheggio h24, 7 giorni su 7.

Palazzo Mandela

Gli ex immobili Asl

Mentre del nuovo maxi parcheggio si discute da decenni, una criticità passata da un’amministrazione all’altra è il recupero degli ex immobili dell’Asl. Recupero che l’amministrazione Rasero era convinta potesse accelerare con il cambio ai vertici della Regione Piemonte, ma così non è stato. La Regione ha dovuto fermare l’eventuale permuta tra gli immobili del Comune (tra cui l’Enofila) e quelli dell’Asl in attesa che il settore patrimonio acquisisca la proprietà formale del bene. Quindi si procederà alla stima del valore degli immobili senza escludere, però, l’ipotesi di ritentare la carta dell’asta pubblica. Questo allungherà sensibilmente i tempi sulla partita e ancora una volta gli immobili dell’Asl rischiano di restare così come sono ben oltre il 2020.

Le grandi opere

Quest’anno Asti vedrà iniziare almeno un paio di grandi opere che attende da tempo? La speranza è sì, ma quando c’è di mezzo la burocrazia nessuno può mai dare nulla per certo. Gli occhi sono puntati sul nuovo Palazzetto dello Sport che sorgerà in piazza d’Armi e su cui si sta definendo la progettazione esecutiva. L’opera, attesa fin dagli anni ‘90, servirà per dare alla città un polo sportivo, ma anche una struttura polivalente che molti chiedono e che dovrebbe incrementare le potenzialità attrattive di Asti per ospitare eventi nazionali. Gli amministratori confidano di avere il progetto esecutivo entro dicembre, ma nel frattempo, in estate, la piscina coperta sarà oggetto di un nuovo cantiere per sistemare in via definitiva le criticità riscontrare durante i lavori effettuati nel 2019. La costruzione del collegamento sud/ovest resterà una priorità per l’amministrazione Rasero, ma anche in questo caso la partita è collegata ad altri fattori, in primis il completamento dell’Asti-Cuneo di cui la “mini tangenziale” è un’opera complementaria. Se tutto filasse liscio e non ci fossero ulteriori ritardi il collegamento sud/ovest potrebbe, entro la fine del 2020, arrivare ad una fase progettuale, ma nulla di più.

I lavori alla scuola Buonarroti

Il nuovo hotel e il turismo

Nel 2020 Asti dovrà portare avanti le realizzazione del Piano “Vino e Cultura” i cui effetti, però, non si vedranno prima della seconda metà del 2021. Il turismo dovrebbe essere agevolato dalla futura costruzione di un nuovo grande albergo su cui si è parlato molto. L’amministrazione ha preso contatti con un paio di catene, ma fino ad oggi si sono rincorse solo delle voci. Adesso qualcosa di nuovo c’è e sarebbero due gli alberghi che potrebbero arrivare in città. Nel 2020 il Comune continuerà la sinergia con Alba attraverso l’Agenzia Turista Langhe, Monferrato e Roero e spera di raccogliere i primi frutti di una semina iniziata con la fusione, proseguita con l’organizzazione di importati mostre a Palazzo Mazzetti (Chagall, Monet e gli impressionisti in Normandia), con il rilancio della Fiera del Tartufo (su cui c’è molto da lavorare) e sfruttando eventi di portata nazionale come l’arrivo di tappa del Giro d’Italia in programma il prossimo 29 maggio. Nel 2020 ci saranno anche i 25 anni di Astimusica per i quali il Comune vorrebbe organizzare un’edizione speciale. Si sta lavorando in questa direzione, ma il sindaco non ha fatto trapelare nulla.

I lavori in corso Alessandria per il nuovo polo commerciale

Nuovi insediamenti commerciali e scuole

Entro la fine del 2020 Asti aumenterà la sua offerta commerciale. In corso Alessandria, tra il Versa e l’Unieuro, si apriranno quattro nuove superfici di vendita: un nuovo negozio della catena Decathlon (abbigliamento, scarpe e materiale per lo sport) che occuperà 3.000 mq, un supermercato della catena tedesca ALDI che sorgerà su 2.000 mq, un punto vendita della catena Max Factory (abbigliamento e moda) su circa 3.000 mq e un negozio Arcaplanet, di circa 2.000 mq, oggetto di una ricollocazione. Verrà abbattuto anche il vecchio mulino in corso Savona, a ridosso del Tanaro, per fare spazio a un supermercato di circa 1.000 mq (tra le ipotesi c’è il trasferimento del Lidl di corso Venezia). Il polo commerciale in corso Alessandria, realizzato dalla società Carrera Srl, porterà tra 150 e 200 nuovi posti di lavoro.

Già aperto, invece, il cantiere per la costruzione della nuova scuola Buonarroti che prenderà il posto del vecchio edificio scolastico mentre stanno per avviarsi i lavori anche alla scuola dell’infanzia Debenedetti. Il cronoprogramma prevede la chiusura dei cantieri dopo l’estate, ma prima del nuovo anno scolastico quando toccherà alla media Jona essere abbattuta e ricostruita. A breve, invece, termineranno i lavori per la riqualificazione energetica di Palazzo Mandela, in piazza Catena, sede degli uffici comunali.

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