30 Dicembre 2012 08:00:00
Il sindaco Ivana Mussa esprime soddisfazione per la positiva risoluzione dellalienazione di un immobile che ha fruttato 200 mila euro, indispensabili per continuare a corrispondere le rate del debito con la Cassa depositi e prestiti. Le note vicende giudiziarie inevitabilmente si ripercuotono sullordinaria amministrazione di un piccolo centro che è chiamato a restituire 1,5 milioni di euro per i sette mutui animali accesi tra il 2002 ed il 2006 dallallora giunta guidata da Lucia Allara...
"Una provvidenziale boccata dossigeno per le depauperate casse comunali". Così lamministrazione guidata dal sindaco Ivana Mussa ha commentato la positiva risoluzione dellalienazione di un immobile a Torino che ha fruttato 200 mila euro, indispensabili per continuare a corrispondere le rate del debito con la Cassa depositi e prestiti. Le note vicende giudiziarie inevitabilmente si ripercuotono con lordinaria amministrazione di un piccolo centro che è chiamato a restituire 1,5 milioni di euro (erano 1,2 milioni maggiorato da interessi e spese accessorie) per i sette mutui animali accesi tra il 2002 ed il 2006 dallallora giunta guidata da Lucia Allara. Il denaro non sarebbe stato impiegato per realizzare opere pubbliche (asilo nido e ambulatori medici) bensì assicurare la copertura a spese ordinarie. Si tratta di un debito impegnativo per una realtà amministrativa con un bilancio che per lultimo esercizio previsionale 2012 dovrebbe segnare un pareggio a 1 milione 181 mila euro. Su di esso gravano le due rate semestrali da 100 mila 400 euro ciascuno previste nel piano di rientro che dovranno essere corrisposte fino al giugno 2015.Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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