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Il gruppo consigliare “Canelli per Te” dice “NO” al centro commerciale nell’area ex Riccadonna

Gli otto consiglieri di maggioranza contrari al progetto di insediamento del supermarket Lidl nella spianata a ridosso del centro cittadino e alla modifica del palazzo storico Riccadonna.

No all’insediamento di un centro commerciale all’ex Riccadonna. E’ questo, in sintesi, il concetto espresso dal gruppo consigliare “Canelli per te” che, in un comunicato, respingono l’ipotesi avanzata dal gruppo Lidl di trasferire il punto-vendita da viale Italia all’interno del cuore della città. Proposta nell’aria da tempo, da quando la proprietà (gruppo Sabevis) iniziò la dismissione dell’area produttiva con la demolizione dei capannoni dove si produceva il President. Gli otto consiglieri hanno sottoscritto il testo che pubblichiamo.

Gli euro sono molti, a dire il vero, oltre 200.000. Parliamo degli incassi relativi agli oneri di urbanizzazione a cui non solo siamo disposti a rinunciare come gruppo di maggioranza consigliare “Canelli per Te”, ma che riteniamo fuorvianti in una discussione sul futuro della nostra città. Da ormai diverse settimane abbiamo analizzato informalmente la proposta progettuale che porterebbe alla realizzazione di un grosso spazio commerciale da destinarsi a discount alimentare nell’area ex Riccadonna da poco abbattuta. Non solo, la richiesta dei proponenti è quella di abbattere una grossa porzione dell’edificio storico su corso Libertà, ed aprire un varco carrabile e pedonale di 32 metri. 

“Inutile spiegare che la nostra visione va in senso completamente opposto e mira a tutelare la storia di Canelli e quegli edifici che ne sono parte da sempre” afferma la capogruppo e consigliera con delega alla Tutela del Paesaggio architetto Franca Bagnulo.

“Il piano regolatore approvato nel 2014 dalla prima giunta Gabusi non consente tale modifica e noi abbiamo chiesto al sindaco di non modificare la pianificazione urbanistica e di lasciare, come pianificato, solo la possibilità a piccoli esercizi commerciali che sono la linfa di una comunità” precisa la presidente del Consiglio Comunale Angelica Corino, che in passato si è occupata dell’area in qualità di assessore all’ambiente.

“Appena emersa la proposta, presentata ufficialmente giovedì scorso, con i colleghi assessori Cecconato e Basso abbiamo chiesto al sindaco Lanzavecchia di prendere una posizione netta e siamo contenti che ciò sia successo senza esitazione” così l’assessore Giovanni Bocchino. Che rilancia: “Stiamo lavorando da mesi ad una proposta alternativa che seppur privata sia molto legata alle nostre radici e confidiamo che a breve vedrà la luce”.

“Noi siamo nati quando Riccadonna non era già più in attività, ma siamo convinti che il futuro di Canelli si debba costruire partendo dalla storia  che ci ha reso famosi nel mondo e non demolendola“ dichiarano i due consiglieri più giovani del gruppo Martina Bene e Alessandro Capra.

“Siamo un gruppo che comprende tante sensibilità e anche diverse generazioni ma nessuno ha avuto il minimo dubbio: l’area ex Riccadonna deve essere utilizzata per accrescere il valore della nostra città e non possiamo cedere a legittime iniziative individuali che rovinerebbero in maniera irreversibile corso Libertà e le attività che in quel luogo insistono” chiosa il consigliere Marco Gabusi.

 

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