La Nuova Provincia > Attualità > Il mercato di piazza Catena si stringe e lascia spazio alle auto
AttualitàAsti -

Il mercato di piazza Catena si stringe e lascia spazio alle auto

La diminuzione sistematica di banchi obbliga il Comune ad accorparli in metà piazza lasciando l'altra metà adibita a parcheggio - Ma ci sono anche altre criticità da risolvere

Asti, il mercato “lascia” metà piazza Catena alle auto

Ottimizzare gli spazi mercatali rivedendo la posizione dei banchi e, allo stesso tempo, creando nuovi parcheggi nell’area lasciata libera dagli ambulanti. L’amministrazione Rasero ha dato il via libera al riassetto dello storico mercato di piazza Catena con la delibera di Giunta 252 del 28 maggio scorso.

Al mattino, durante le ore di mercato, piazza Catena sarà per metà adibita a parcheggio a pagamento e i banchi, che sono drasticamente diminuiti rispetto al precedente riassetto del 2014, verranno allestiti tra la fontana e la parte di piazza in direzione di Palazzo Mandela.

Saranno 33 i parcheggi blu che resteranno a disposizione degli automobilisti mentre, per quanto riguarda i banchi, il Comune fa sapere che degli originali 10 posteggi riservati ai commercianti ne sono stati riassegnati in concessione solo 2, mentre dei 36 posteggi destinati ai produttori agricoli ne sono stati riassegnati solo 28.

La riorganizzazione del mercato di piazza Catena, il quale nel corso degli anni ha perso numerosi banchi che ne hanno segnato la storia, è un primo passo verso una più generale riorganizzazione del “brand” necessaria a promuoverlo come meriterebbe.

«Occorre più decoro sulla piazza»

Quando martedì mattina andiamo a parlare con alcuni commercianti del mercato la prima questione che salta agli occhi, subito rimarcata dai diretti interessati, è la presenza di auto parcheggiate nell’area mercatale. Area che, durante la svolgimento del mercato, dovrebbe essere interdetta dai divieti del caso.

«Succede spesso che i divieti vengano ignorati e che le auto siano lasciate davanti ai banchi senza considerare che, certe volte, si tratta di persone che non vengono a fare la spesa – racconta Vittorina Mirigliani, produttrice e titolare di un banco di ortofrutta – Poi, risolto il problema delle automobili, occorrerebbe più decoro e pulizia, specie delle aiuole, e per incrementare i banchi sarebbe il caso di concedere più posti fissi e avere meno spuntisti».

Ma, secondo Mirigliani, il rilancio del mercato di piazza Catena deve passare attraverso un piano di marketing e di promozione che non viene fatto da tempo. «Qui vengono molti clienti che provengono da fuori regione, ad esempio da Milano, e che hanno seconde case in provincia. Dicono che sia un bellissimo mercato e ne sono entusiasti».

Tra le proposte di Mirigliani anche quella di rilanciare il mercato «magari organizzandolo 4 giorni alla settimana in piazza Catena e altri 2 giorni altrove».

Samuele Villata, 25 anni, residente a Pralormo, è un giovane produttore, che lavora in un’azienda agricola, e che da 4 anni partecipa al mercato di piazza Catena: «Il martedì ho il posto fisso, – racconta – invece, il venerdì, sono spuntista. Il martedì pomeriggio faccio anche il mercato in piazza Statuto, organizzato da Campagna Amica, e devo dire che là si lavora bene».

Anche per Samuele piazza Catena avrebbe bisogno di qualche banco in più per rendere l’offerta commerciale ancora più completa e quindi appetibile per attirare nuovi clienti.

L’assessore: «Aperti a ogni contributo per migliorarlo»

L’assessore al commercio Marcello Coppo spiega che la decisione di rivedere gli spazi del mercato è nata dall’esigenza di dover ricompattare i banchi, «perché oggi è pieno di buchi».

«Abbiamo deciso di ricompattarlo – precisa – nella zona dove ci costava meno in termini di lavori sugli impianti».

L’assessore si dice favorevole a fare qualsiasi ragionamento per migliorare l’area e renderla ancora più appetibile, «ma penso che quando si parli di rivedere i mercati – aggiunge – sia indispensabile parlare dell’intero settore e non del singolo mercato nella singola piazza».

In merito al rapporto tra spuntisti e non, Coppo replica: «Se ci sono tanti spuntisti è perché gli ambulanti con il posto fisso non sono abbastanza, ma anche a me piacerebbe che il mercato potesse garantire maggiori presenze fisse. In ogni caso siamo pronti al confronto con tutti».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente