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Lutto

Il mondo del tamburello piange la scomparsa di Sandro Vigna

Innovatore e profondo conoscitore dell’animo umano conquistò due titoli nazionali nell’open ed altrettanti nel muro

Sandro Vigna, morto all’età 91 anni, lascerà un vuoto incolmabile nel mondo del nostro tamburello. Nostro perchè oltre ad essere un personaggio iconico ed istrionico, amava profondamente la terra astigiana ed in particolare il suo paese di origine, Castell’Alfero, che aveva portato ai vertici della disciplina conquistando due titoli nazionali nel 1970 e 1972.

La competizione ai tempi era spietata, bisognava prima vincere in Piemonte e poi andare a sfidare le temibili formazioni venete, il Salvi su tutte. Sandro Vigna riuscì nell’impresa.

Era un piacere incontrarlo sui campi dell’open e del muro ed ascoltare i suoi giudizi e le sue valutazioni sui giocatori, autentiche pillole di saggezza figlie dell’innata dote di cogliere in un atleta capacità e potenzialità in grado, in prospettiva, di farlo diventare un protagonista.

Sandro ci ha lasciati pochi giorni dopo la dipartita di Mario Riva, uno dei giocatori che ingaggiò con la consueta lungimiranza e che contribuì a regalargli l’ambitissimo tricolore.

Era il presidentissimo per eccellenza, profondo conoscitore dell’animo umano e sempre votato all’apprendimento. Il suo era un arricchirsi attraverso le numerose esperienze fatte più ancora che sui libri. Fu imprenditore di successo nel settore dell’allevamento del bestiame.

Oltre ai titoli del 1970 e 1972 nel campo libero Vigna trionfò sempre con la squadra di Castell’Alfero nel 2005 e 2006 nella specialità del muro. Alla famiglia di Sandro Vigna, ai parenti e a tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo vanno le condoglianze de “La Nuova Provincia”.

Nella foto, tratta da “Il Tambass”, da sinistra: Angelo Uva, Sandro Vigna, Aldo Marello, Mirko Rosso, Mario Riva e Luigi Casalone.

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