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Il Palio si risveglia con gli ingaggi di Arri e Bruschelli

Ares a Tanaro e Trecciolino a Canelli le novità. Non hanno ancora ufficializzato la scelta del fantino San Paolo, San Silvestro, Moncalvo e Montechiaro

Negli ultimi giorni non sono certo mancate le novità relative al completamento della griglia dei fantini in vista del Palio del prossimo settembre. Su tutte l’ufficializzazione da parte del Borgo Tanaro dell’ingaggio di Federico Arri, chiamato a rimpiazzare Sandro Gessa che negli ultimi cinque anni era stato il fantino dei biancazzurri. “Ares”, questo il soprannome attribuito a Siena alla monta astigiana, aveva corso nel 2019 per San Paolo non riuscendo a superare la batteria. Vivissimo ancora nella memoria degli addetti ai lavori il suo trionfo conseguito l’anno prima, 2018, per il Comune di Moncalvo, montando Calliope da Clodia. Rilevante l’opportunità di cui Arri potrà ora godere andando ad indossare il giubbetto di uno dei Comitati cittadini più ambiziosi.

Altro accasamento diventato ufficiale di recente è quello di Gigi Bruschelli, detto Trecciolino (nella foto), che ha deciso di riproporsi sulla piazza astigiana, in verità per lui mai troppo prodiga di risultati di rilievo, sistemandosi a Canelli.
Novità ma anche tante conferme: in ordine temporale l’ultima è arrivata da San Marzanotto, con rinnovata fiducia a Donato Calvaccio chiamato a rimpiazzare Andrea Chessa. Ed è di una settimana fa la notizia, resa nota in occasione della “messa del musico”, della prosecuzione del rapporto tra il Borgo San Lazzaro e Giuseppe Zedde, detto Gingillo, che correrà nel 2021 il suo settimo Palio consecutivo in gialloverde. Bilancio finora lusinghiero il suo, con una vittoria (2017), una piazza d’onore (2016) oltre ad un quarto e un quinto posto.

Rispetto all’edizione 2019, ultima ad andare in scena in Piazza Alfieri, hanno cambiato (o cambieranno) fantino ben sei Comitati cittadini. Santa Maria Nuova, chiusa la parentesi Bruschelli, ha scelto per l’anno a venire Andrea Mari, detto Brio, una delle monte più affidabili dell’intero panorama paliesco. Mari, dopo l’esperienza a San Secondo, andrà a caccia con i rosazzurri del suo secondo successo personale ad Asti (datato 2014 il primo, per Santa Caterina). Il Rione del “Santo” ha invece deciso di affidare le proprie ambizioni di vittoria a Valter Pusceddu. “Bighino”, questo il suo soprannome, è uno dei fantini più presenti sulla piazza astigiana, dove ha trionfato nel 2015 correndo per il Rione San Paolo.

Nuova monta a San Martino San Rocco: i biancoverdi, dopo aver affidato per tre anni consecutivi le proprie “chances” di vittoria a Francesco Carìa, detto Tremendo, punteranno nel 2021 su Gavino Sanna, fantino esordiente nel nostro Palio ma già vittorioso in carriera a Buti (2018 e 2019), Legnano (2018) e Fucecchio (2017 e 2019). Anche Santa Caterina ha voltato pagina rivolgendosi ad Adrian Topalli, dopo aver corso nel 2019 con Valter Pusceddu. Topalli, salito alla ribalta nelle ultime annate con tutta una serie di buoni risultati conseguiti a Fucecchio, Bomarzo, Bientina, Castiglion Fiorentino e Feltre, andrà a caccia ad Asti della definitiva consacrazione.

Altri due Comitati cittadini cambieranno monta: San Paolo, che ha perduto Federico Arri accasatosi a Tanaro, e San Silvestro, che potrebbe, il condizionale resta però d’obbligo, non confermare Massimo Columbu. Difficile al momento ipotizzare i fantini ai quali gli “oro-rosso” e gli “oro-argento” potrebbero rivolgersi in ottica 2021.

In ambito cittadino non hanno invece cambiato monta i restanti cinque Comitati: Cattedrale, Torretta, Don Bosco, Viatosto e San Pietro. Il Rione del Duomo, vittorioso nel 2019, inseguirà il bis con Dino Pes, detto Velluto. La Torretta offrirà una ulteriore opportunità a Silvano Mulas, detto Voglia, così come farà San Pietro con Carlo Sanna, detto Brigante. Don Bosco punterà alla conquista del Drappo con Giovanni Atzeni, detto Tittia, e Viatosto ridarà fiducia ad Alessio Migheli, detto Girolamo, finalista per i biancazzurri nel 2019.

Passando ai Comuni, dopo aver già menzionato l’approdo di Gigi Bruschelli in quel di Canelli, ci spostiamo nella vicina Nizza. Il Rettore Fabio Covello ed il suo Direttivo hanno rivolto le loro attenzioni su Antonio Siri, detto Amsicora, vincitore del Palio di Legnano 2019 per la Contrada San Domenico. Dopo le precedenti positive esperienze con Alessandro Cersosimo, i giallorossi con Siri punteranno certamente a recitare un ruolo da protagonisti.

Baldichieri tornerà in Piazza Alfieri da vincitore, avendo trionfato nella corsa 2019 riservata ai Comuni con il fantino Mattia Chiavassa su Farfadet du Pecos. E, salvo stravolgimenti al momento non ipotizzabili, sarà di nuovo Chiavassa ad indossare il giubbetto di Baldichieri nel Palio 2021. Altra conferma pressoché scontata arriverà da Castell’Alfero, dove verrà ridata fiducia a Gianluca Fais, detto Vittorio, che, dopo aver condotto la corsa 2019 per due giri e mezzo assaporando il trionfo, venne superato nelle battute conclusive dallo scosso di Baldichieri.

Anche San Damiano non cambierà strada, riaffidando le proprie speranze di vittoria a Stefano Piras, detto Scangeo, il quale nel 2019 aveva mostrato buon feeling con la pista astigiana rendendosi artefice di una prestazione sicuramente positiva. Ancora da conoscere invece le scelte che opereranno Moncalvo e Montechiaro: in entrambi i casi non godono di favorevoli “chances” di conferma Giacomino Lo Manto in terra aleramica e Alberto Ricceri, detto Salasso, nel Comune della Val Rilate, che di recente ha cambiato Rettore: Renzo Cordero ha preso il posto di Renzo Rebaudengo.