Il presidente Asp parladella nomina che "spacca" il Pd
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Il presidente Asp parla
della nomina che "spacca" il Pd

«Prendo atto che due consiglieri sollevino una questione di merito, ma ricordo che sono diventata presidente dell'Asp dopo la situazione di emergenza venutasi a creare con le dimissioni di Bagnadentro e perché il sindaco ha voluto dare continuità amministrativa». Così il presidente della multiutility, Giovanna Beccuti, risponde alle critiche mosse dai consiglieri comunali del PD…

«Prendo atto che due consiglieri sollevino una questione di merito, ma ricordo che sono diventata presidente dell'Asp dopo la situazione di emergenza venutasi a creare con le dimissioni di Bagnadentro e perché il sindaco ha voluto dare continuità amministrativa». Così il presidente della multiutility, Giovanna Beccuti, risponde alle critiche mosse dai consiglieri comunali del PD, Enrico Panirossi e Riccardo Fassone, ma anche a quelle dell'ex consigliere di maggioranza (ed ex tesserato democratico) Clemente Elis Aceto, che non condividono il cumulo di cariche della stessa, quella in testa all'Asp e quella di segretario provinciale del Partito Democratico. «Le contestazioni politiche sono rivolte a Brignolo, – precisa Beccuti – ma ricordo che sono entrata in Asp il 24 giugno 2014 già con la carica di vice presidente e nominata segretario provinciale del PD solo nell'aprile del 2015. In quell'occasione, gli stessi nomi che oggi sollevano la questione dell'opportunità di questa nomina, non avevano detto nulla, né si erano detti contrari alla mia elezioni alla Segreteria».

Sul curriculum: «Il sindaco ha fatto le sue valutazioni»
C'è poi la questione del curriculum, ugualmente sollevata dai due consiglieri del PD, da Aceto, ma anche da alcuni rappresentanti dell'opposizione come Davide Giargia, capogruppo Cinque Stelle, e Maurizio Lattanzio della Lista Civica. «Anche qui è corretto precisare che tramite curricula si cercava il nuovo consigliere del CdA e non il presidente – replica Giovanna Beccuti – Comunque il sindaco ha fatto le sue valutazioni e mi ha nominato perché rappresento la linea di continuità con chi mi ha preceduto, considerando che fra un anno e mezzo si andrà alle elezioni e sarebbe stato azzardato effettuare una nomina esterna». Per Giovanna Beccuti, in ogni caso, «le due cariche di presidente Asp e di segretario provinciale del PD sono due cose ben diverse» e, smentendo le voci di corridoio raccolte in questi giorni in ambienti vicini al partito su sue possibili dimissioni dalla Segreteria, precisa: «Non ho intenzione di rinunciare all'incarico, a meno che non mi sfiducino, ma voglio indicare due vice segretari e ampliare le deleghe tra i componenti della Segreteria».

Il caso dell'illuminzione pubblica
Messa da parte la questione politica, restano di grande attualità le critiche, mosse a Brignolo, sull'affidamento all'Asp dell'illuminazione pubblica cittadina e sostituzione di tutte le luci più vecchie con la nuova tecnologia a led. Un affidamento diretto, senza gara, esattamente come nel caso del teleriscaldamento, che non piace nei metodi ai consiglieri di centrodestra e del Movimento 5 Stelle (vedi articolo a lato). «La gestione dell'illuminazione pubblica era già prevista dalla vendita delle quote ai privati, – replica il presidente – ma penso che il sindaco abbia fatto tutte le valutazioni sulla correttezza amministrativa nell'affidare a noi il progetto». Per l'Asp si tratta di una partita molto importante in termini di investimenti mentre il Comune intende, con questo processo, abbattere il costo dell'energia sull'illuminazione pubblica e migliorare l'efficienza della stessa.
Inevitabile la domanda sul perché, non solo tra i banchi dell'opposizione, l'opinione degli astigiani sull'Asp sia duplice: c'è chi la considera un patrimonio pubblico da preservare e chi, invece, da privatizzare del tutto per renderla più competitiva secondo le regole del mercato. «L'Asp produce servizi all'utenza e, chiaramente, quando qualcosa non va bene viene subito fatta rilevare. Credo che l'errore sia considerare ancora l'azienda come una vecchia municipalizzata, di quelle che hanno i bilanci in rosso. Invece – spiega Beccuti – l'Asp è una realtà molto solida, diversa da quel tipo di aziende, è una multiutility che si occupa di tanti servizi ed è sana. Ecco perché condivido quanto sostiene il mio predecessore Bagnadentro: l'Asp è un patrimonio della città».

Migliorano i dati sul recupero crediti
Un patrimonio del quale, però, si discute sovente in Consiglio comunale dove sono state affrontate, in passato, questioni di una certa rilevanza, come le famose bollette dei rifiuti non pagate (risalenti agli anni 2004-2013) che avevano raggiunto, nel 2014, un ammontare di circa 13 milioni di euro. Oggi la situazione pare essere decisamente migliorata anche grazie ad una serie di accorgimenti messi in campo dall'amministrazione (tra cui la creazione di un fondo per gli eventuali crediti inesigibili che si alimenta di anno in anno). «Il recupero crediti sta migliorando – spiega il presidente – anche se la fase economica e la crisi di questi ultimi anni hanno inciso non poco».

I principali progetti dell'azienda da portare avanti nel 2016
Prossimamente saranno resi noti i dati aggiornati sul recupero delle bollette non pagate, ma Asp guarda al futuro con proposte che spaziano dall'implemento dei servizi idrici (tre nuove casette dell'acqua saranno installate in altrettante zone della città, oltre a quella già presente in piazza del Palio) alla possibile realizzazione di un nuovo parcheggio multipiano. «In questo caso l'amministrazione comunale ha chiesto all'Asp uno studio di fattibilità per costruire un parcheggio a ridosso della Ztl. Si stanno valutando i vecchi progetti, ovvero quello a San Rocco, sotto l'Università e al Castigliano». Il parcheggio dovrebbe essere in parte finanziato dal nuovo PISU che punta ad incrementare i servizi a sostegno della cultura e del turismo. Anche sul trasporto pubblico il presidente Beccuti ha già diversi progetti in cantiere: «Nel 2016 è nostra intenzione permettere l'acquisto dei biglietti del pullman tramite gli smartphone, ma anche il pagamento dei parcheggi. L'altra idea è dotare i bus di telecamere di sorveglianza e di un sistema gps che, sempre tramite i telefonini di nuova generazione, indichino l'attesa della corsa successiva».
Buoni anche i dati sul lavoro degli ispettori ambientali (168 controlli nel mese di ottobre in occasione della campagna "Obiettivo 65" con 144 anomalie rilevate nella raccolta dei rifiuti e 24 conferimenti regolari) che si aggiungono ai nuovi impegni per incentivare il porta porta, così da raggiungere quota 65% sulla differenziata (oggi Asti è al 59%). Infine una conferma su Asti Musica: «L'Asp organizzerà anche l'edizione 2016 – annuncia Beccuti – e, al suo interno, ci sarà anche un concerto nel cortile del Michelerio per illuminare e mettere in evidenza i nuovi spazi del Museo Paleontologico».

Riccardo Santagati

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