Momenti di Palio di Asti 201912
Attualità
Continua la querelle sulla manifestazione

Il presidente della commissione Palio: «La diatriba sui costi è ormai storica»

Il consigliere comunale, presidente della commissione che si occupa anche di Palio, interviene nel dibattito

«Non ho nessun problema a convocare la commissione Palio una volta al mese, oppure una volta alla settimana, ma poiché in questo momento non abbiamo alcuna certezza sulle disposizioni che dovranno essere rispettare nell’allestimento del Palio, mi sembrava inutile convocare una riunione, che costa soldi ai cittadini, per non dare alcuna informazione certa». Così il consigliere comunale Paride Candelaresi, presidente della commissione Palio e Cultura, commenta la querelle scoppiata nei giorni scorsi e sfociata in attacchi incrociati tra i consiglieri di minoranza e il sindaco Maurizio Rasero.

«Ricordo che c’è un consigliere delegato, Mario Vespa, e che lo stesso sindaco si occupa di Palio da sempre, – continua Candelaresi – ma a un certo punto i consiglieri di minoranza hanno iniziato a chiedere informazioni sul prossimo Palio e mi sembrava corretto dare loro una risposta, compatibilmente alle scarse informazioni che abbiamo oggi». Però, durante la commissione, durata 25 minuti, è stato soprattutto il consigliere dei M5S Giorgio Spata a chiedere notizie sul Palio sebbene, al termine della riunione, i dubbi iniziali non sembrano essere stati sciolti proprio perché nessuno oggi può sapere quanto costerà il Palio e quanto potrà essere incassato dal Comune.

Il consigliere Paride Candelaresi

Anche se, stando al presidente Candelaresi, «non c’è nulla di nuovo perché la polemica sui costi del Palio c’è da sempre e non è venuta fuori a causa della pandemia».

«E qui c’è un grosso fraintendimento – continua Candelaresi – perché il Palio non è solo la corsa, ma anche le cene dei rioni, la sfilata, gli sbandieratori, tutto l’indotto che gira attorno a quella che resta la più importante manifestazione di Asti. Se chiediamo ad un qualsiasi italiano cosa associ ad Asti, risponderebbe, secondo me, vino, Sagre e Palio. Io sono assolutamente d’accordo che si debba organizzare il Palio anche per fare ripartire la socialità che la pandemia ci ha tolto. È quindi un segnale positivo che il Palio torni ad animare la nostra città e la polemica scoppiata mi sembra ancora una volta pretestuosa».

Paride Candelaresi ricorda infine la disponibilità dei rettori «pronti, sempre, a collaborare e mettersi a disposizione anche durante la pandemia, come quando i comitati hanno distribuito le mascherine durante il primo lockdown».

«Sono certo – conclude – che si sta gettando fumo negli occhi perché la polemica su quanto costi il Palio alla città non nasce oggi, ma è storica».

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